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Vittoria, la “pietra d’inciampo” per Salvatore Lucchesi, deportato nel campo di Dachau

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Cerimonia organizzata dall’Istituto Comprensivo “San Biagio”  per ricordare l’istallazione  della Pietra  d’Inciampo in memoria dell’avvocato Salvatore Lucchesi. La pietra d’inciampo, una mattonella ricoperta da una lastra in ottone situata sul selcviato del marciapiede vuole essere, come tante altre iniziative simili in tutta Europa, uno strumento contro l’oblio, il negazionismo e il revisionismo storico, in memoria di cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti.

Ufficiale degli alpini, Salvatore Lucchesi fu deportato nel campo di sterminio di Dachau, (a circa 16 km a nord-ovest di Monaco di Baviera  nel sud della Germania)  il 14 luglio del 1944 dove rimase internato  fino al 28 aprile del 1945.
Un’iniziativa per rendere omaggio e perpetuare la memoria di un illustre concittadino che conobbe l’orrore dei campi di concentramento nazisti.
Alla cerimonia celebrativa gli alunni dell’istituto San Biagio, rappresentati dal baby sindaco in carica, Cristiana Guadagnino, hanno voluto  sottolineare l’importanza di “Ricordare per non Dimenticare”.
La pietra d’inciampo  installata lo scorso anno rappresenta la volontà della scuola e del comune, partner dell’iniziativa, di rinnovare il ricordo di una tragedia immane che ha contrassegnato drammaticamente il XX secolo. Anche quest’anno, nel solco di quella iniziativa, si è voluto ribadire l’impegno a tenere viva la fiamma del ricordo per non dimenticare la tragedia dell’Olocausto e l’orrore che  ha rappresentato  la persecuzione razziale.
La  cerimonia si è  svolta quest’oggi in via Carlo Alberto, al civico 83, nel segno della sobrietà e del rispetto delle norme anti-Covid.

Presenti all’evento, oltre ai parenti del compianto avvocato Lucchesi, il  provveditore agli studi , Viviana Assenza ed il  questore di Ragusa, Giusy Agnello, il commissario straordinario del comune Filippo Dispenza.

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