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Violenza tra le righe: strumenti d’indagine. Convegno a Caltagirone

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“La violenza tra le righe, strumenti d’indagine” questo il tema dell’incontro che si terrà giorno 20 febbraio alle 15.30 presso l’Aula Magna Giorgio Arcoleo del Tribunale di Caltagirone. Il Convegno è organizzato dal Comitato Pari Opportunità di concerto con l’Ordine degli Avvocati di Caltagirone. Introdurrà l’avv. Rossana Distefano, presidente del Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Caltagirone.

A portare i saluti istituzionali l’avv. On. Gino Ioppolo, sindaco del Comune di Caltagirone, la dott.ssa Giovanna Scibilia, presidente del tribunale di Caltagirone, il dott. Giuseppe Verzera, procuratore della Repubblica di Caltagirone, l’avv. Antonella Macaluso, presidente della Rete Sicilia. A coordinare il tavolo dei lavori l’avv. Francesca Barbara Ventimiglia, componente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Caltagirone.

I relatori saranno l’avv. Salvatore Caccamo, presidente Ariagraf Mediterraneo e consigliere nazionale per la Sicilia AGP che tratterà “l’Indagine Grafica sull’anonimografia”, il dott. Edoardo Genovese, criminologo forense e grafologo che relazionerà su “Il contributo della grafologia criminalistica all’attività d’indagine”, la dott.ssa Valentina Maci, giornalista la cui relazione verterà su “Dangerous writing tra tempeste emotive e vittime collaterali”.

         “La violenza tra le righe, strumenti d’indagine” sarà un momento di profonda analisi degli strumenti d’indagine e di come la scrittura influisca, troppo spesso in maniera devastante, nei casi di stalking e femminicidio. La presenza di illustri avvocati e grafologi permetterà di analizzare il modus operandi di chi compie violenza che, nei casi più drammatici, arriva a sfociare anche nell’omicidio, e in quelli che sono ormai i numerosi casi di femminicidio noti alla cronaca quotidiana. Obiettivo primario del Convegno saranno l’analisi criminologica e grafologica e la loro importanza primaria nella lotta alla violenza di genere. Nondimeno la maniera in cui queste notizie vengono veicolate dai mass media e l’impatto delle stesse sulla società e sui giovani della comunicazione 2.0. i social e le app più innovative, dal punto di vista tecnologico, espongono giovani e meno giovani a rischi diversi, molto spesso correlati all’età, dal cyberbullismo al  sexting e stalking. 

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