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Un gemellaggio nel segno dell’arte: si salda il legame tra Comiso e Urbino

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Comiso e Urbino, ora, sono più vicine. le accomuna una storia artistica importante, le accomuna il patto di amicizia ed il gemellaggio siglato l’8 dicembre, nell’aula consiliare del comune, dai presidenti di due associazioni d’arte: “L’arte in arte”, di Urbino e Arteinsieme, di Comiso.

A sottoscrivere il patto di amicizia sono stati la presidente di L’Arte in Arte, Susanna Galeotti ed il presidente di Arteinsieme, Marcello Nativo. Con loro c’erano anche i vicepresidenti, Oliviero Gessaroli e Michele Canzonieri. Il patto è stato sottoscritto anche dal sindaco di Comiso, Maria Ruita Schembari. In aprile, la cerimonia si ripeterà ad Urbino. Alla ceirmonia ha partecipato anche l’Avis regionale. il presidente, Salvatore Mandarà ha donato delle targhe ricordo.

La cerimonia si è svolta nell’aula consiliare del comune: un momento solenne, suggellato dalla lettura dell’atto di gemellaggio, fatto da Marialuisa Occhione, poi il momento delle firme e l’applauso che ne è seguito. Durante gli interventi, sono stati rimarcati i collegamenti tra Comiso e Urbino. A Urbino, considerate una delle fucine di artisti in Italuia, hanno completato i loro studi Salvatore Fiume, Nino Caruso, Nunzio Gulino, Biagio Brancato. Fiume ha poi operato a Milano, divenendo uno degli artisti più noti del secolo scorso, Biagio Brancato è stato direttore /preside dell’Istituto statale d’arte di Comiso, in seguito intitolato proprio a Salvatore Fiume. Il ceramista Nino Caruso, noto per aver portato in Italia la tecnica raku, prima della sua morte, avvenuta due anni fa, ha donato a Comiso, sua città natale, cento sue opere. Diventeranno un’esposizione permanente: in queste settimane, sono in corso i lavori di allestimento in due sale dell’ex mercato ittico, nello stesso luogo che ospita anche la sede della Fondazione Bufalino.

Il sindaco Schembari ha invitato gli artisti di L’Arte in arte a presenziare all’inaugurazione, quando la mostra sarà allestita.

Gessaroli ha lanciato un appello per il rientro in Italia del Lisippo, la celebra statua bronzea ripestata nel mare Adriatico nel 1964 e poi venduta a mercanti d’arte e oggi di proprietà del Paul Getty Museum di Malibù. Nonostante una sentenza del Tribunale di Pesaro che ne ordina la restituzione l’opera, un “atleta che si incorona” del celebre scultore greco, non è ancora rientrata in Italia e gli Stai Uniti si rifiutano di restituirla. L’Arte in Arte ha ribadito il proprio impegno nelle Marche per l’arte e la cultura. Il presidente regionale dell’Avis, Salvatore Mandara ha consegnato delle targhe ricordo a sottolineare l’impegno dell’Avis per la vita in ogni sua espressione, anche culturale.

Subito dopo, è stata inaugurata la mostra di sei artisti urbinati, dal titolo “Ars Gratia Artis”, ospitata nella Sala Pietro Palazzo: a tagliare il nastro inaugurale è stata la presidente di L’Arte in Arte, Susanna Galeotti, insieme al sindaco Schembari. Ad esporre sono pittori e ceramisti:Fulvio Paci, Alessio Spalluto, Laura Scopa, Giancarlo Lepore oltre agli stessi Oliviero Gessaroli e Susanna Galeotti. Si tratta di opere di grande pregio e di varia dimensione artistica. E fin dai primi giorni la mostra ha richiamato tantissimi visitatori, proprio per l’unicità dell’evento, un’esposizione di opere degli artisti urbinati La mostra rimarrà aperta fino al 18 dicembre.

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