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Un “cranio trapanato” del 1700 torna a Comiso: la neurochirurgia di tre secoli fa

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E’ tornato a Comiso un teschio del 1700 proveniente dall’ex convento dei Cappuccini. Lì, nella cripta che ospita più di 50 mummia e tantissimi teschi (imbalsamati con il ssistema utilizzato dai monaci), si trovava anche un teschio trapanato: apparteneva ad un uomo che aveva quindi subito, ben tre secoli fa, un intervento di neurochirurgia.

Nel 1987, dopo un intervento di ricognizione a cura dell’Università di Pisa, il teschio era stato prelevato e trasportato nella cittadina toscana per un’autopsia. Lì è rimasto per trent’anni e, per errore, era stato incamerato ed acquisito dal Museo di anatomia patologica dell’universtà di Pisa. Dopo trenta’nni è tornato a Comiso e, nei giorni scorsi, è stato restituito al parroco, don Girolamo Alessi. Il recupero del prezioso teschio ed il suo ritorno in Sicilia, grazie all’intervento dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Indentità siciliana, è stato curato dall’antropologo Dario Piombino – Mascali. Mascali, ispettore onoraro per il patrimonio bio-antropologico mummificato della Regione ha curato tutte le operazioni concluse qualche giorno fa.

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Giornalista, laureata in Scienze Politiche, indirizzo storico-politico, collabora con il Giornale di Sicilia, agenzia Ansa, con la trasmissione Rai "UnoMattina - Storie Vere", con la rivista “Città Nuova”, il quotidiano on line Siciliainternazionale, il mensile “Agrisicilia”. Precedentemente, ha lavorato nelle emittenti televisive Telecittà Val d’Ippari, e20sicilia e Videouno, ha collaborato con il quotidiano on line “Il Giornale di Ragusa”, con il settimanale “Centonove”, con i quindicinali “Insieme” e “La Città”. Ha insegnato lingua italiana nella “Santa Maria Goretti Secondary School” di Tarxien (Malta). Nel 2009 ha ricevuto il “Premio giornalistico Angelo Campo”, assegnato dal Panathlon Club di Ragusa e dalla Provincia Regionale di Ragusa.

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