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“Teatro Aperto” e “Teatro e Infanzia”: le iniziative di Santa Briganti a Vittoria

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Teatro Aperto e Teatro e Infanzia, a Vittoria. Le iniziative culturali, organizzate dall’associazione “Santa Briganti” sono in programma nelle prime settimane del 2018

Ad aprire Teatro e Infanzia sarà la compagnia ragusana delle Officine Sonore che domenica 14 gennaio porterà in scena “I Tre Porcellini”.
Lo spettaolo che vede in scena Fabio Guastella, Luca Iacono e Anita Indigeno è una fiaba semplice e molto conosciuta stravolta nel suo adattamento ma non nella sua essenza. Essa racchiude innumerevoli messaggi, come la dedizione al lavoro, l’altruismo, l’importanza di creare rapporti.
I tre protagonisti pensano inizialmente solo a sé stessi, vinti dalle loro diversità, ignorando che sono proprio queste a renderli unici e speciali. Il segreto di tutto sta nella comprensione: capirsi, parlare, confrontarsi e regalarsi a vicenda un pò di tempo per condividere insieme le cose che ognuno di noi si porta dentro. Lo spettacolo è pensato per bambini dai 4 anni.

Il 20 gennaio prenderà il via Teatro Aperto con l’attesissimo ritorno di Giuliana Musso e la sua Fabbrica dei Preti.
I seminari degli anni ’50 e ’60 hanno formato una generazione di preti che sono stati ordinati negli anni in cui si chiudeva il Concilio Vaticano II e si apriva l’era delle speranze post-conciliari. Una generazione che fa il bilancio di una vita. Una vita da preti che ha attraversato la storia contemporanea e sta assistendo al crollo dello stesso mondo che li ha generati. La dimensione umana dei sacerdoti è un piccolo tabù della nostra società sul quale vale la pena di alzare il velo, non per alimentare morbose curiosità ma per rimettere l’essere umano e i suoi bisogni al centro o, meglio, al di sopra di ogni norma e ogni dottrina. I seminari di qualche decennio fa hanno operato per dissociare il mondo affettivo dei piccoli futuri preti dalla loro dimensione spirituale e devozionale. Molti di quei piccoli preti hanno trascorso la vita cercando coraggiosamente uno spazio in cui ciò che era stato separato e represso durante la loro formazione si potesse riunire e liberare. A questi preti innamorati della vita ci piacerebbe dare voce e ritrovare insieme a loro la nostra stessa battaglia per “tenere insieme i pezzi”.

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