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Sherbeth Palermo, giornata dedicata al gelato artigianale

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Sherbeth Palermo 2018 entra nel vivo. Seconda giornata dedicata al gelato artigianale internazionale, ricca di assaggi, iniziative a tema e laboratori. Oggi l’area di via Maqueda e corso Vittorio si è riempita di appassionati di gelati e tanti curiosi che hanno assaggiato i 50 gusti in concorso. Tra gli appuntamenti più seguiti quelli che si sono tenuti nell’area dedicata ai cooking show, proprio accanto al Teatro Massimo.

Angelo Grasso, uno dei massimi esperti del gelato artigianale, ha tenuto l’incontro “Così diventa granita”, moderatore il giornalista e critico enogastronomico Nino Aiello. Una spiegazione attenta sui sapori, sulla corrispondenza con la materia prima e sul giusto equilibrio tra grassi e zuccheri. “Una granita eccellente è quella fatta con materie prime sceltissime e non con gli sciroppi – dice Grasso – In Sicilia le granite sono top, anche grazie alla possibilità di usare ingredienti che il mondo invidia, penso tra i tanti alle mandorle di Avola. Occhio alla giusta cristallizzazione dell’acqua, fattore determinante per una perfetta granita. La migliore, in Sicilia, secondo me è nel messinese, giusto compromesso tra quelle di Palermo e Catania, che sono comunque buonissime. Il gusto migliore? Sicuramente i gelsi”.

Nell’area dedicata ai cooking show, grande successo per lo chef stellato Tony Lo Coco, patron del ristorante I Pupi di Bagheria in provincia di Palermo che ha ideato e presentato una pizza gourmet con gelato alla bottarga molto particolare, insieme al pizzaiolo Roberto Spinelli. Il gelato è stato presentato dal maestro gelataio Antonio Mezzalira. Lo Coco ha condito la base della pizza con pomodoro “astrattu”, estratto di pomodoro bagherese. Dopo una breve cottura in forno, la pizza è stata completata con sfoglie di mandorle piccanti di Noto, tostate e lavorate con peperoncino, uno spaghetto di tonno, tonno trafilato come se fosse vera pasta fresca condito con sale, capperi e olio, quindi  il gelato alla bottarga e colatura di alici. “Il gelato gastronomico, per quel che mi riguarda – dice Lo Coco – non è una moda del momento. Le sperimentazioni sono cominciate prima dell’apertura del mio ristorante e anche oggi si trova in menu un piatto con un gelato ai ricci di mare, che è diventato un vero must. Credo che il gelato gastronomico sia un elemento straordinario nei piatti che hanno esigenza di freschezza e pulizia, magari dove si vuole giocare con le temperature. Il problema è quando il gelato diventa una forzatura. Lì non ha senso osare. Nei piatti ben equilibrati, invece, può diventare anche un divertimento per l’ospite. Le papille gustative vengono stimolate dalle diverse consistenze e temperature, un gioco per staccare la monotonia del piatto”.

Soddisfatta dopo la prima giornata Giovanna Musumeci, co-direttore tecnico della manifestazione: “Ieri – dice Giovanna – nonostante la pioggia c’è stata tantissima gente, oltre le nostre aspettative”.

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