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Scandalo Csm. Urge la riforma, stop alla commistione politica – magistratura

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Salvini ha chiesto a Mattarella di sciogliere il Consiglio Superiore della Magistratura. Ma questo non rientra nei poteri del presidente della Repubblica. Salvini questo lo sa? Possibile che sfugga ad un uomo che è stato persino ministro dell’Interno ? Di sicuro non lo sanno coloro che GLI CREDONO! Ingenui o altro?

Nel frattempo, Mattarella fa ciò che è in suo potere. Con forza ha chiesto che si faccia una seria riforma del CSM. Lo scandalo Palamarae dintorni rischia di incrinare (a ragione) la fiducia dei cittadini nella magistratura. Ma la competenza è del Parlamento. Che, a sua volta, è in mano ai partiti. Rinunceranno i partiti (tutti i partiti, nessuno escluso …) a rinunciare a questa bella fetta di potere che viene data loro dal governo del CSM? Lo vedremo, alla prova dei fatti. E vedremo se questo governo sarà cpace di proporre al Palamento un serio progetto di riforma. Lo vedremo, non da analisi ideologiche preconcette, ma alla prova dei fatti. Le degenerazioni del “caso Palamara”, i suoi collegamenti con la destra, la sinistra, il centro, con avvocati, magistrati, funzionari, personaggi del mondo dello spettacolo per “gestire potere insano” sono sotto gli occhi di tutti. Hanno fatto scalpore le sue affermazioni contro Salvini. Ma nel calderone ci sono veramente tanti. Intanto Palamara è indagato per corruzione a Perugia: questo significa che la magistratura ha ancora in se gli anticorpi per reagire alla degenerazione. Lo dimostra anche l’inchiesta della magistratura di Potenza sull’ormai famoso “caso Trani” che ha portato all’arresto del procuratore di Taranto (ormai ex) Carlo Maria Capristo. E’ stato arrestato il 19 maggio e deve rispondere di truffa e di un presunto tentativo di “aggiustare” un procedimento aperto dal pubblico ministero di Trani (dove Capristo era stato procuratore fino a quattro anni fa) Silvia Curione. Personalmente mi auguro che casi come questo, ma soprattutto come il “caso Palamara” servano a far comprendere che la riforma del CSM è urgente ed inderogabile. Noi, probabilmente, lo abbiamo compreso tutti. Vedremo se lo comprenderanno anche gli uomini dei partiti. Lo vedremo. Alla prova dei fatti.

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About Author

Giornalista, laureata in Scienze Politiche, indirizzo storico-politico, collabora con il Giornale di Sicilia, agenzia Ansa, con la trasmissione Rai "UnoMattina - Storie Vere", con la rivista “Città Nuova”, il quotidiano on line Siciliainternazionale, il mensile “Agrisicilia”. Precedentemente, ha lavorato nelle emittenti televisive Telecittà Val d’Ippari, e20sicilia e Videouno, ha collaborato con il quotidiano on line “Il Giornale di Ragusa”, con il settimanale “Centonove”, con i quindicinali “Insieme” e “La Città”. Ha insegnato lingua italiana nella “Santa Maria Goretti Secondary School” di Tarxien (Malta). Nel 2009 ha ricevuto il “Premio giornalistico Angelo Campo”, assegnato dal Panathlon Club di Ragusa e dalla Provincia Regionale di Ragusa.

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