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Roma, alla Galleria Bonomo le installazioni del pozzallese José Angelino

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E’ stata inaugurata a Roma la nuova personale di José Angelino. L’artista presenta un’istallazione di nuovi lavori in vetro collegati al suono ed altri contenuti in strutture metalliche alla Galleria Alessandra Bonomo.

Ispirate alle strutture dissipative concepite da Ilya Prigogine, le opere di Josè Angelino dialogano e si differenziano tra di loro creando un continuo movimento; si tratta di brevi zone di spazio pervase dal caos in cui si creano altre piccole zone in cui gli elementi si auto-dispongono e cooperano al mantenimento di un ordine, condizione necessaria per lo sviluppo e la manifestazione di qualsiasi forma di vita.

I lavori composti da asticelle metalliche poste in vibrazione realizzano uno strumento musicale che ha vita autonoma e si relazionano alle strutture in legno di balsa che mantengono un equilibrio forzato.

Una macchina fotografica proietta una sequenza di immagini scattate negli ultimi anni che costituiscono gli appunti visivi dell’artista, come i video ripresi al mare in Sicilia, a Pozzallo.

La ricerca di Josè Angelino è qui volta alla sperimentazione di diverse tecniche unite da un unico filo conduttore.

José Angelino vive e lavora a Roma. Si laurea presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con una tesi di laurea sulla “Codificazione di stimoli visivi svolta da una rete neurale”.

Nel 2013 ottiene il “Premio per le Arti Visive” della Fondazione Toti Scialoja. Nel 2014 partecipa alla rassegna internazionale “European Glass Experience” promossa dal Consorzio Promovetro di Murano come progetto itinerante nei maggiori musei del vetro e nel 2016 gli viene riconosciuto il premio “Arte Fiera 40” in occasione dei 40 anni della fiera di Bologna.

Tra le mostre più significative: “Cinque Mostre” American Academy Rome, “Artefiera 40” Pinacoteca di Bologna, ”Swing” galleria Alessandra Bonomo Roma, Fljotstunga Islanda, “Lunghezze d’onda” Palazzo Sforza Cesarini Genzano a cura di Giovanna Dalla Chiesa, Domaine Sigalas, Baxes Santorini Greece, Museu do Vidro da Marinha Grande, Real Fábrica de Vidrio de la Granja Segovia a cura di Cornelia Lauf, Museo del Vetro Murano, “Confini Apparenti” Intragallery Napoli, 519+40 Fondazione Pastificio Cerere a cura di Marcello Smarrelli, Siderare Forte Portuense Roma curata dalla Fondazione Volume, “Unisono” Temple University Roma a cura di Shara Wasserman, “Ho qualcosa da dire… ho qualcosa da fare” Ex Mattatoio di Testaccio Roma.

 

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