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Palermo, si presenta “Liber – Storia della scrittura, biblioclastìe, letture resistenti”

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È  stato recentemente premiato per la categoria “saggistica” con la menzione d’onore al “Premio Internazionale Città di Siena”, organizzato dal Comune di Siena e dal Gruppo degli Scrittori Senesi”, e si appresta a incontrare la sua città per un evento che si preannuncia carico di emozioni.

Sarà presentato alle 19 di giovedì 8 luglio al Museo archeologico regionale Salinas di piazza Olivella 1, l’ultimo libro di Gino Pantaleone dal titolo Liber – Storia della scrittura, biblioclastìe, letture resistenti(Ex Libris Edizioni).

Presentazione alla quale, insieme all’autore, ci saranno Francesco Pira, professore di Comunicazione e Giornalismo presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina, che ha curato la prefazione, ed Eugenio Amato, professore ordinario, membro dell’Institut Universitaire de France, al Dipartimento di Lettere antiche presso l’Università di Nantes. Moderano la giornalista Gilda Sciortino e l’animatore culturale Isidoro Farina.

«Liber propone al lettore non solo l’idea della nascita della scrittura – scrive il professore Pira nella prefazione – ma anche la sua evoluzione e la sua struttura, corredando il tutto con immagini appropriate. L’autore analizza tutte le varie fasi della scrittura in maniera eloquente e affascinante, mettendo a nudo i caratteri rupestri fino ad arrivare ai caratteri a stampa, documentando tutto con esempi e fonti. Un grande lavoro che ha suscitato in me diverse riflessioni sullo stato attuale della lingua italiana e delle sue forme d’espressione. Da sociologo non posso fare a meno di interessarmi anche dei fenomeni che riguardano la comunicazione scritta nella fattispecie: la sociolinguistica. Il volume di Pantaleone va a esaminare le fasi linguistiche della società, partendo proprio dalle primissime forme […] Ci trasmette il valore del libro e delle biblioteche, ricostruendo i frammenti della società che cambia. Corre veloce il tempo, ma i libri e ciò che contengono sono lì che ci aspettano sempre per ricordarci cosa è accaduto o per insegnarsi qualcosa».

Per l’editore, Carlo Guidotti, «l’autore, saggista e poeta, in questo volume percorre un excursus storico e critico sulla storia e l’evoluzione del libro e di tutto ciò che lo compone, lo alimenta e, al tempo stesso, lo distrugge. Il libro come bene supremo, capace di creare o modificare le conoscenze e le coscienze nell’uomo che ha popolato la terra sin dalle più remote origini. La storia della scrittura, gli strumenti e i supporti utilizzati nei secoli, i codici miniati e l’invenzione della stampa: sono questi i temi trattati nei capitoli di “Liber”, nella cui ultima sezione Pantaleone approfondisce la problematica dei libri che, rinnegati dalle istituzioni, hanno avuto il loro triste epilogo nel violento rogo purificatore. Dalla creta alla carta, da Stalin a Hitler, da Cartagine a Sarajevo, dal 1300 a.C. a oggi: la storia del libro, della scrittura, delle biblioclastìe e delle letture resistenti in un dettagliato e illuminante “libro sui libri».

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