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Palermo, capitale della Cultura dell’Unità e della Fraternità: il ricordo di Chiara Lubich

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Venti anni fa Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, riceveva dalle mani del sindaco Leoluca Orlando la cittadinanza onoraria di Palermo. Oggi, per Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, il Movimento rinsalda il legame con la città nel nome dell’accoglienza e della fratellanza universale, con un programma di eventi artistici, workshop e incontri nel segno del dialogo tra Chiese e religioni e con un’attenzione particolare ai giovani, eventi che vedranno presenti Maria Voce e Jésus Morán, rispettivamente Presidente e Copresidente dei Focolari.

Proprio ieri, 10 maggio, Maria Voce ha accolto a Loppiano, cittadella internazionale dei Focolari, Papa Francesco che ha lanciato l’invito ad affrontare insieme le urgenze del nostro tempo e l’appello a vivere la cultura del “noi”. E questo Progetto vuole andare in questa linea, quella di costruire e affrontare insieme a tutti le sfide che attraversano la città.

Il progetto è stato presentato giovedì 10 maggio in conferenza stampa dal sindaco Leoluca Orlando, dal Capo area Cultura del Comune, Sergio Forcieri, da Rosa Maria Ferreri referente del coordinamento del progetto, e dai responsabili del Movimento dei Focolari Sicilia occidentale,  Cristiana Formosa e Franco Monaco.

“In questi giorni – ha ricordato Sergio Forcieri – ricordiamo Impastato e Aldo Moro ed è importante la scelta di rimettere al centro concetti come la fratellanza in controtendenza alle azioni negative che quotidianamente siamo costretti a registrare”.

“Per noi – ha detto Rosa Maria Ferreri – è una gioia essere qui in questo anno particolare per la nostra città. Chiara Lubich 20 anni fa, quando ha ricevuto la cittadinanza onoraria, ha detto che Palermo sarebbe stata sempre nel suo cuore e nelle sue preghiere affinché grazie al coraggio e all’audacia dei suoi cittadini potesse diventare modello per molte città. Oggi è così”.

Chiara Lubich infatti concludeva il suo discorso: «Avvertiamo sin d’ora nel cuore che questo avvenimento non si limiterà alla giornata di oggi, ma avrà un suo seguito perché promettiamo che Palermo sarà sempre presente nei nostri cuori, nelle nostre preghiere, nel programmare i nostri impegni, affinché, per l’audacia e il coraggio dei suoi cittadini, sappia arrivare ad essere modello per molte altre città d’Italia e fuori, come vera “città sul monte”».

E questa promessa è diventata l’impegno dei Focolari per una città dell’accoglienza e della fraternità.

“Palermo, capitale della Cultura dell’Unità e della Fraternità” si aprirà sabato 12 alle 9 con il convegno “Relazionalità e diritto. Il bene relazionale e i beni comuni”, in programma a Palazzo dei Normanni alla presenza, tra gli altri, di Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari e primo avvocato donna della Calabria e dell’avvocato Rocco Chinnici, vicepresidente della camera Penale di Termini Imerese.

Durante la mattinata si terrà anche un laboratorio artistico-musicale della band internazionale Gen Verde formata da 22 artiste provenienti da 15 diversi Paesi del mondo. Il workshop coinvolgerà i ragazzi e le ragazze del liceo scientifico Ernesto Basile e del liceo umanistico Danilo Dolci, sabato mattina dalle 8 alle 13 (nei locali del Basile). Gli stessi studenti a partire dalle 20,30 si esibiranno poi con il Gen Verde al teatro Golden in una performance, frutto dei lavori della mattinata ed aperto a tutti fino ad esaurimento posti.

Alle  giovani generazioni saranno dedicati anche gli altri incontri della giornata di sabato che accenderanno i riflettori su identità digitale e social network -“Identità digitale, chi siamo nei social network?”, in programma alle 15 all’Istituto Gonzaga per ragazzi dai 16 ai 25 anni e alla Chiesa San Francesco di Sales, alla stessa ora, per un pubblico dai 12 ai 15 anni – e sull’interrogativo “partire o restare” che affligge moltissimi giovani del Sud (“Siamo le nostre scelte. Il coraggio di partire, il coraggio di restare”, all’Istituto Gonzaga alle 17,30).

Domenica 13 maggio alle ore 11.00 il programma prevede un incontro con le famiglie del quartiere Albergheria/Ballarò con momenti artistici realizzati dai bambini che vedrà la presenza di Maria Voce.

Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà, invece, su un tema estremamente attuale e centrale nella candidatura stessa di Palermo Capitale italiana della Cultura 2018: il dialogo tra culture e religioni diverse. Al convegno – “Insieme nella carità, dal dialogo alla cooperazione” in programma  al Teatro Golden a partire dalle 16,15 – parteciperanno l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice; la presidente dei Focolari, Maria Voce; il direttore dell’Ufficio regionale per l’Ecumenismo, Erina Ferlito; rappresentanti delle Chiese: Luterana, Valdese, Avventista, Esercito della Salvezza, Anglicana, Ortodosse (Romena e di Costantinopoli), Pentecostali (Parola della Grazia, Chiesa della Riconciliazione, Amore e Fede, Eben Ezer e altre); i Movimenti Cattolici: Rinnovamento dello Spirito di Sicilia, Comunità dell’Amen, Comunità di Sant’Egidio e altri;  il Forum regionale delle Associazioni Familiari Sicilia e la Caritas Sicilia.

La sera di domenica 13 maggio al Golden un altro appuntamento aperto alla città: lo spettacolo “On the Other Side” del Gen Verde International Performing Arts Group  – ingresso libero fino ad esaurimento posti – che il lunedì pomeriggio sarà ancora protagonista con i suoi ritmi contagiosi, di un flash mob con i giovani di Palermo in via Maqueda (all’altezza dei Quattro Canti), l’asse stradale restituito e riscoperto da cittadini e turisti grazie alla scelta di pedonalizzazione.

A chiudere la tre giorni di confronto e riflessioni, lunedì 14 maggio alle 10, sarà  la tavola rotonda su “Il contributo della cultura dell’Unità all’umanesimo popolare” con un approfondimento sul pensiero di Chiara Lubich per la Chiesa del Terzo millennio (alla Pontificia Facoltà Teologica, in corso Vittorio Emanuele 463). La professoressa Ina Siviglia modererà i lavori ai quali, oltre all’arcivescovo Corrado Lorefice e a Maria Voce, parteciperanno anche Jesús Morán, Piero Coda, preside dell’Istituto universitario Sophia – Loppiano.

 

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