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Oltre al fronte. La Grande Guerra e i paesi Iblei: incontro con la storia a Ragusa

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Tutto esaurito per la seconda edizione  di  Oltre al fronte. La Grande Guerra e i paesi Iblei,  incontro con la storia a teatro, realizzato dall’Archivio degli Iblei,  che  si terrà  Martedì 29 novembre 2016 dalle ore 10.00 alle 12.00  presso il teatro Ideal di Piazza Libertà Ragusa.  Rispetto alla prima edizione del giugno scorso molte le novità e i materiali documentari del tutto inediti “messi in scena”, emersi attraverso la collaborazione  di quanti hanno voluto condividere virtualmente i loro documenti di famiglia. Si tratta, infatti,  di un evento di “public history” in cui il “pubblico” non è solo il destinatario della comunicazione “di storia” ma è anche il co-creatore dell’inziativa:  un caso riuscito di  crowdsourcing , il termine con cui internazionalmente si indicano quei progetti d’avanguardia che si sviluppano attraverso il contributo  volontario da parte di numerose persone prevalentemente,   anche se  non esclusivamente, attraverso internet.

Sulla scena campeggiano  le pagine del quaderno di V elementare di Maria Frasca, esemplificative della pratica di una sorta di “addestramento al lutto”; Giorgina, una giovane triestina, rivendica il suo amore per Pasqualino con una fiera lettera  inviata alle sorelle del soldato a Modica; nelle cartoline dei prigionieri  di guerra ai familiari e alle autorità è ossessiva la richiesta di “pacchi”, essenziali alla sopravvivenza; commuovono  i messaggi  tanto appassionati quanto sgrammaticati del soldato-contadino Salvatore Traina  alla moglie Teresina che lo invita a stare allegro e a cantare Donne assassine , una di quelle canzoni che i soldati siciliani avevano inventato al fronte; le informali  fotografie di Nino Calabrese ritraggono i commilitoni nei momenti di riposo;  le rassicuranti lettere dei giovani ufficiali Giorgio Guerrieri e Felice Bruno di Belmondo  esorcizzano la violenza in cui erano immersi; nei quaderni degli appunti di Ottorino Moncada si spiega perché la guerra è un fenomeno naturale;  nei disegni di Angelo Di Stefano la morte personificata ha una bocca smisurata. Anche a così grande distanza dal fronte quella guerra coinvolse tutti, comprese le donne e i bambini. Fu la prima “guerra totale” e i tanti documenti  emersi (ma molti altri ancora potrebbero venire alla luce) lo confermano.

La narrazione del filo rosso che lega così tante storie è affidata a Chiara Ottaviano, a cui si deve l’ideazione e la regia. Le letture sono di Vania Orecchio, Francesca Bucchieri (giovanissima!), Salvo Giorgio e Adriano Gurrieri  . Il maestro Dario Adamo intonerà canzoni della prima guerra ricordate da Carmelo Campanella,  l’anziano contadino che con i suoi scritti ha arricchito e continua ad arricchire  di testimonianze l’Archivio degli Iblei. Quella guerra  Campanella non l’ha ovviamente vissuta  ma l’ha sentita raccontare da chi l’aveva combattuta e non dimentica  quegli uomini  che, reduci dal fronte, i segni indelebili della  loro esperienza li portavano nel corpo mutilato.

Lo spettacolo è l’evento conclusivo dei Laboratori di Storia 2016 dell’Archivio degli Iblei realizzati insieme al Consorzio Universitario Ibleo con il patrocinio e il supporto dell’Assessorato all’Istruzione del Comune di Ragusa e con la collaborazione delle associazioni degli insegnanti ASPEI, UCIIM e AIMC.  Il progetto Oltre al fronte. La Grande Guerra e i paesi Iblei   ha ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte della Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’evento ha avuto il sostegno del Rotary Club di Ragusa.

 

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