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Noto, si presenta il libro di Mariantonietta Firrincieli “Sbilanciati”

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Sarà presentato l’1 febbraio, a Pachino, il primo libro di Mariantonietta Firrincieli “Sbilanciati”. Il libro è stato definito “un appassionante viaggio nella psiche e nel cuore di un’adolescente che cerca se stessa in un mondo in cui le apparenze contano più dell’essere”.

La presentazione avverrà alle 18 a San Lorenzo Ricevimenti, in contrada Bove Marino, Noto. Voce del verbo sbilanciare = impegnarsi oltre i propri desideri o interessi. La descrizione del vocabolario Treccani, racchiude perfettamente il senso della biografia dalla giovane pachinese che con ironia e leggerezza racconta al lettore il suo rapporto d’amore e odio con il cibo. Quel bottone dei pantaloni che non vuole chiudersi, quell’armadio pieno di vestiti “taglia comoda”, i sorrisi, le battutine e i giudizi poco carini dei compagni, hanno permesso a Mariantonietta di accantonare ogni alibi e di buttare via quella corazza così pesante che per molto tempo non le ha permesso di “sbilanciarsi”. Un’esperienza, quella vissuta dalla scrittrice, che ha cambiato il suo modo di vedere le cose. «Se vuoi davvero una cosa – ha dichiarato Mariantonietta – allora devi provarci davvero. Ho potuto constatare che funziona. Mi sono messa in gioco anche quando ho inviato il manoscritto. Certo non pensavo che tra tanti io potessi essere la prescelta. Ma l’ho fatto. Ci ho provato nei panni di quella Mariantonietta che troverete nel romanzo, che non si accontenta più, che vuole di più per lei, che si vuole bene veramente. Ed eccomi qui con un piccolo sogno che si avvera».

Giorno 1 febbraio a presentare “Sbilanciati”, che porta la prefazione di Barbara Alberti, ci sarà anche il pedagogista, neuropsicologo e psicoterapeuta Sebastiano (Nello) Lupo. «Sbilanciati è un appassionante viaggio nella psiche e nel cuore di un’adolescente – ha affermato Lupo- , che faticosamente cerca se stessa e la propria identità in un mondo in cui le apparenze, il dover essere, contano più dell’essere. La precoce scoperta della ferita narcisistica, l’offesa all’autostima e all’amor proprio, aprono alla protagonista quel mondo dell’autoterapia che conduce felicemente alla risoluzione del conflitto. L’esperienza vissuta, l’Erlebins diltheyano, poeticamente traposta in forma di autobiografia si fa testo narrativo, e rende leggibile al lettore attento, tutti i percorsi di figurazione dell’esperienza di vita della protagonista. Il romanzo dal genere psicologico, transita a romanzo di formazione, in cui prevale l’ottimismo del cuore rispetto al pessimismo della ragione, e l’autrice lo offre al lettore come modello d’esame dei propri conflitti interiori».

La copertina invece è del giovane disegnatore pugliese Claudio Castellana. «Ho voluto collaborare alla realizzazione della copertina – ha affermato Castellana – perché sin da subito mi ha colpito il senso profondo di questa storia e la passione che ho percepito in Mariantonietta, con la quale c’è stata subito intesa. Entrambi puntavamo ad un unico obiettivo: colpire con le parole e lasciare il segno con l’illustrazione, per dire a tutti quelli che leggeranno questo libro che sbilanciarsi nella vita è la cosa giusta».

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