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Multiplo di tre: a Roma e Napoli il libro di Fede Torre

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Prime quattro date in compagnia di un libro che nasce come una raccolta di multiformi scritti per divenire racconto di vita, scritto dall’autore Fede Torre, con prefazione di Vincenzo Cinaski  Costantino. S’intitola “Multiplo di Tre” (Le Fate editore) e da qualche settimana è disponibile nelle librerie convenzionate, nei circuiti online e sul sito della casa editrice (lefate.net).

Ecco i primi appuntamenti:

15 novembre @Roma, Stonhead

18 novembre @Napoli, Perditempo-libri, vini e vinili

14 dicembre @Casapulla (CE), Club Radio Zar Zark con Peppe Lanzetta, Sandro Ruotolo, Daniele Sanzone, Jennà Romano

28 dicembre @S.Felice al Circeo (LT), Passeggiate Poetiche nel Parco Nazionale del Circeo

Promoter di concerti, conduttore radiofonico, chiacchieratore, come simpaticamente si autodefinisce, Fede Torre è tornato alla sua antica attività, scrivere. “Multiplo di Tre” è una collezione di immagini, iniziata all’età di 3 anni e via via cresciuta sui multipli di 3. Un numero magico e al tempo stesso perfetto. “Il 3 è un numero strano – si legge in uno dei primi racconti – resta tale dal punto di vista fisico e anagrafico, ma si moltiplica in suoi multipli dal punto di vista dell’età mentale”. Tutta l’opera è un intrecciarsi, un rincorrersi di scatti di vita, in un linguaggio eccentrico, che sfiora la stranezza letteraria, un egocentrismo di parole, per tuffarsi in un’irresistibile attrattività. Ogni racconto diventa così spiraglio di originalità nel monotono susseguirsi quotidiano, una ventata di luce, un guizzo di energia che ossigena dall’abitudine mentale. Un caffè dal seducente aroma dopo una notte insonne. Amaro o zuccherato, la scelta è di ognuno. La cosa che piace è che Torre lo sa servire bene.

Forse particolarità è il termine più adatto per descrivere il tutto. Perché stranezza sarebbe troppo facile. Sarebbe riduttivo. Particolarità piace di più: stuzzica elegantemente. Il lettore, i suoi occhi che si fanno arguti e il suo cuore che si apre al mondo. Cosa lo aspetta chi lo sa. Magari nulla, magari tanto. Particolarità: è particolare questo libro, “Multiplo di Tre”, in uscita oggi nelle librerie convenzionate, nei circuiti online e sul sito della casa editrice (lefate.net).

È particolare il suo autore, Fede Torre, “nato come promessa della nullafacenza, col passare degli anni ha confermato quanto di bene si dicesse di lui sull’argomento”. E’ particolare il suo editore, Le Fate, che sceglie di compiere un passo avanti, solcare il confine siciliano, pubblicando un libro così particolare, appunto. Comportamento arduo, si direbbe. Sbagliando. Scelta pensata che diventa sensata una volta fatta. Più corretto.

“Multiplo di Tre” ha un sapore tutto suo, di mondo da scoprire attraverso gli occhi di chi si definisce collezionista di immagini. E di immagini ne scorrono a fiumi. Anche loro, le immagini, particolari assai.

Fede possiede l’eloquenza dalla nascita, nel dna – si legge nella prefazione curata da Vincenzo Costantino “Cinaski” – e qui gioca a raccontarsi nascondendosi dai desideri, dai sogni. Non provoca, provoca la reazione di una puntura apparentemente indolore, iniezione antisettica”.

Già, colpisce Torre, la sua scrittura non narra, accompagna. E così il libro va, come ripete Cinasky, va a stupire, a far sorridere, entra in mente ossessivamente. Portando con sé, ossessivamente ancora, il numero 3: “numero strano – scrive l’autore – resta tale dal punto di vista fisico e anagrafico ma si moltiplica in suoi multipli dal punto di vista dell’età mentale”.

Scorrono così storie brevi, una raccolta di immagini, si diceva, di una vita nata all’età di 3 anni, “perché non ci sono testimonianze della mia esistenza prima”, e sviluppatasi sui multipli del 3, lavorando alla propria versione 3.0. Ne esce fuori il caos, di scene immaginate e vissute, di ricordi e sogni, di linguaggi mentali e neanche tanto. Ma dopo poco non si riesce a farne a meno. T’intrappola nella sua particolarità che a guardarla bene altro non è che un equilibrio alternativo. No stranezza, né follia.

Le Fate Editore mostrano coraggio, pur mantenendo la loro coerenza di fondo, fedele a un’idea precisa di letteratura, di poesia. La parola e la scrittura che non si conformano alla statica omologazione, ma che si fanno sempre strumenti di scoperta. Una casa editrice che ha parlato tanto di Sicilia, ne ha narrato anime e sfumature e che oggi varca altri confini, pur rimanendo devota alla sua natura. Lo fa con un libro, “Multiplo di Tre” di Fede Torre, un bellissimo racconto di vita.

 

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