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L’ortopedia al tempo del Covid: com’è cambiata. L’opinione del primario Emanuele Lombardo

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Il Covid non ha rallentato la chirurgia interventistica. Contrariamente a quanto si possa pensare, in questi mesi c’è stata sicuramente grande attenzione alla cura dei contagi da covid, con la conseguente rimodulazione di alcuni reparti, ma contemporaneamente non sono state bloccate le consuete attività in campo sanitario, soprattutto se riguardanti gli interventi chirurgici in ambito ortopedico dove la cura di alcune patologie, ad esempio la rottura del femore, non possono essere rinviate. L’ortopedia ai tempi del covid è cambiata nelle modalità di accesso, ma non si è di certo fermata. La conferma arriva dal dott. Emanuele Lombardo, uno dei più stimati chirurghi ortopedici siciliani, primario del reparto di chirurgia ortopedica dell’istituto ortopedico Villa Salus di Siracusa e collaboratore esterno di alcune cliniche tra Catania e Messina.
Assieme al suo team ha continuato a dare risposte ai pazienti anche nei mesi più difficili della pandemia. “Purtroppo sull’attività sanitaria continuiamo a registrare tanta disinformazione – spiega il primario Emanuele Lombardo – Tra stop e sospensioni temporanee, i pazienti vengono bombardati, anche attraverso i social, da informazioni non corrette che portano confusione, forse anche più di quanto è avvenuto nella prima fase. La realtà è ben altra. E lo posso assicurare assieme a tutto la mia equipe medica. Anche nei mesi più difficili della pandemia abbiamo sempre garantito gli interventi chirurgici in ortopedia, sia per quanto riguarda la chirurgia protesica che per la traumatologia. Chiaramente le percentuali in traumatologia sono cambiate perché durante il lockdown le persone si sono poste in isolamento e si sono mosse di meno e dunque complessivamente ci sono stati meno traumi e meno fratture da curare ma di contro si è andati avanti con le altre tipologie di intervento, come ad esempio la chirurgia d’elezione e nel mio caso la chirurgia protesica. I pazienti hanno appurato fin da subito l’attivazione di tutte le procedure per operare in massima sicurezza, limitando gli accessi ai parenti e svolgendo continui screening e tamponi sul personale sanitario. Insomma l’ortopedia ai tempi del covid non si è certo fermata anche grazie alla totale sinergia che è continuata ad esserci tra pubblico e privato, tra ospedali e cliniche, proseguendo un confronto continuo nell’interesse del paziente”.
L’imperativo è stato e resta quello di dare soluzione ai problemi dei pazienti, invitati a restare sereni e fiduciosi grazie alla qualità dell’assistenza che ricevono già in fase di ingresso nelle strutture di riferimento. Come accade in quelle in cui opera il dott. Lombardo tra Catania e Siracusa.
“Tra sistemi di filtro, tamponi e controlli continui i pazienti vengono accolti e preparati agli interventi trovando l’immediata disponibilità e professionalità dell’equipe medica – spiega ancora il dott. Lombardo – Nonostante il periodo complesso, continuano anche gli investimenti di natura economica per migliorare le capacità strutturali e scientifiche, avviando nuovi percorsi di chirurgia robotica e virtuale, rendendo la sanità privata, a fianco di quella pubblica, un fiore all’occhiello in Sicilia”.

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