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Le coste di Santa Febronia a Palagonia: i resti di un villaggio del II secolo a.C.

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Le coste di Santa Febronia a Palagonia: i resti di un villaggio del II secolo a.C. ed una chiesetta bizantina dedicata alla santa. Una scoperta sconosciuta ai più che balza agli onori della cronaca. Il presidente della Regione Nello Musumeci inaugurerà venerdì 5 luglio alle 18, la mostra di reperti archeologici organizzata dalla Regione Siciliana e allestita nel Palazzetto Blandini di Palagonia, in provincia di Catania. Denominata “Le coste di Santa Febronia di Palagonia. Dallo scavo alla valorizzazione. Le testimonianze del villaggio preistorico”, l’esposizione – che chiuderà i battenti il 31 ottobre – raccoglie i numerosi ritrovamenti di quel territorio ed è stata curata dalla soprintendenza dei beni culturali di Catania, guidata da Rosalba Panvini.
Le coste di Santa Febronia – che prendono il nome dalla chiesetta rupestre bizantina dedicata alla martire – conservano notevoli resti di un villaggio databile al II millennio avanti Cristo. Le indagini condotte dai tecnici della soprintendenza etnea hanno messo in luce i resti di una capanna con il suo ricco corredo, un lungo muro che delimitava l’abitato e che conservava i resti di un focolare e la necropoli di tombe a grotticella artificiale disposte su filari regolari cui si accedeva attraverso sentieri intagliati nella roccia.
Le analisi dei semi rinvenuti e di diversi contenitori in ceramica provenienti dalla capanna – effettuate con una innovativa tecnica finora mai adoperata in Sicilia – hanno permesso di conoscere la dieta degli abitanti dell’area, mentre in un settore separato rispetto alla capanna, è stata individuata una zona dedicata alle attività artigianali all’aperto, come la lavorazione della selce e la macellazione. Notevoli, infine, le deposizioni rinvenute davanti alla celle, che documentano rituali di offerte e libagioni successive al seppellimento. Dal villaggio provengono anche oggetti in metallo che hanno permesso di conoscere l’evoluzione delle tecniche metallurgiche, dal rame arsenicale al bronzo.
All’inaugurazione saranno presenti anche il dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali Sergio Alessandro, la soprintendente Rosalba Panvini, la dirigente della sezione per i Beni archeologici di Catania Laura Maniscalco e il sindaco di Palagonia Salvatore Astuti.
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