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L’Associazione Siciliana Emofiliaci onlus vince il bando “Fondazione Roche”

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L’Associazione Siciliana Emofilici, organizzazione no profit attiva nel campo dell’assistenza sociale e socio-sanitaria a favore dei paziente emofilici, ha vinto il bando “Fondazione Roche per le persone con emofilia” con il progetto “Yoga come fisioterapia”, che prevede lezioni di pratica Yoga per bimbi dai 6 anni in su volte ad aumentare la flessibilità corporea e il tono muscolare, e a controllare il dolore attraverso tecniche di respirazione e rilassamento.

Il progetto “Yoga come fisioterapia” è stato valutato da Fondazione Sodalitas, organizzazione promotrice della responsabilità sociale d’impresa con un’esperienza ultraventennale nell’individuazione di nuove soluzioni di welfare. In qualità di ente indipendente, la Fondazione ha motivato la premiazione spiegando che il progetto presentato dall’Associazione Siciliana Emofilici si distingue per la peculiarità innovativa, mettendo in atto un approccio olistico che migliora l’efficacia del ricorso alla fisioterapia tradizionale e alle pratiche sportive leggere.

I bandi di Fondazione Roche sono l’espressione diretta del percorso intrapreso con il progetto “La Roche che vorrei”, nuovo approccio volto a garantire la massima trasparenza nei rapporti che intercorrono tra privati, mondo scientifico e associazionismo. Nel 2020, l’investimento economico a supporto di progetti sociosanitari-assistenziali sarà di 600.000 euro e, oltre ai bandi già attivi, come quello dedicato all’emofilia e alla SMA (atrofia muscolare spinale) Fondazione Roche estenderà l’impegno anche alle aree oncologia e neuroscienze.

“Attraverso queste iniziative – spiegaMariapia Garavaglia, presidente di Fondazione Roche  intendiamo supportare la realizzazione di progetti che aiutino concretamente le persone che ogni giorno convivono direttamente o indirettamente con una malattia rara, spesso di difficile gestione. Oggi più che mai ci impegniamo a promuovere e a tutelare la salute e l’assistenza sanitaria, fornendo un supporto responsabile agli attori che operano a stretto contatto con i pazienti e i loro familiari. Per farlo, – continua la presidente Garavaglia – abbiamo creato “La Roche che vorrei”, un nuovo modello operativo volto a garantire la massima trasparenza nei rapporti con il mondo dell’associazionismo e non solo. I premi, infatti, sono stati assegnati tramite bandi e valutati da una commissione esterna indipendente, Fondazione Sodalitas. I bisogni inevasi, soprattutto dal punto di vista assistenziale, sono però così estesi che quest’anno Fondazione Roche intende triplicare l’impegno economico che sale così a 600.000 euro, includendo nuove aree quali l’oncologia e le neuroscienze”.

I servizi di assistenza ai pazienti che convivono con una diagnosi di emofilia, malattia del sangue rara ed ereditaria che in Italia colpisce un neonato maschio su 5.000, così come ai pazienti di altre patologie, sono uno dei punti cruciali a cui il mondo della salute deve trovare velocemente risposta e Fondazione Roche, traducendo l’impegno sociale di Roche Italia, ha tra i suoi obiettivi il sostegno responsabile delle associazioni pazienti e realtà no-profit, nonché la tutela dei diritti delle persone.

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