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“L’abbraccio, Storia di Antonino e Stefano Saetta” vince il Vittoria Peace Film Fest

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L’abbraccio, Storia di Antonino e Stefano Saetta (Italia 2020, 59’) è il miglior film dell’ottava edizione del Vittoria Peace Film Fest. L’opera del regista Davide Lorenzano si è classificata al primo posto del  Concorso Lungometraggi e Documentari. La giuria del premio era presieduta dal regista italo-albanese Roland Sejko (con la produttrice Linda Di Dio e dall’esperta di cinema Rosa Parisi Gesù, moglie dello storico Sebastiano Gesù. «Questo documentario prezioso – scrive la giuria – non è semplicemente la ricostruzione dell’attentato spietato di Cosa nostra contro il giudice antimafia Antonino Saetta e suo figlio Stefano, ma svela la dimensione della personalità dell’uomo e del suo impegno. Ricco nelle interviste e nelle riprese esterne con una bellissima fotografia, L’abbraccio è un film indispensabile».

I naufraghi di Kerch (Italia 2020, 26’) di Stefano Conca Bonizzoni si è aggiudicato il Premio speciale della giuria del Concorso Lungometraggi e Documentari. Il Premio Sebastiano Gesù “Cinema per la pace” al documentario Sisterhood (Italia 2020, 53’) di Domiziana De Fulvio. Il documentario racconta la storia di donne che condividono la stessa passione per il basket e che agiscono in contesti geografici diversi, Beirut, Roma, New York, ma che ci riconducono a un unico sentimento, quello della “sorellanza” ».

May I have this seat? (Pakistan 2020, 11’) di Tabish Habib è il miglior cortometraggio del Vittoria Peace Film Fest.  Infine “Les aigles de Carthage (Tunisia-Italia 2020, 20’) di Adriano Valerio si è aggiudicato il Premio speciale della giuria del Concorso dei Cortometraggi. 

Il festival, ideato e condotto da Giuseppe e Luca Gambina, era affidato alla direzione artistica di Pasquale Scimeca. E’ stato dedicato al giornalista Gianni Molè, a lungo collaboratore del festival, morto nell’ottobre scorso. YZS/NU (ANSA)

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