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“La virtù di Checchina”, il testo di Matilde Serao al Teatro Ideal di Ragusa

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Un taglio brillante ed eclettico a tratti anche poetico per “La virtù di Checchina”, il gioiello nascosto della scrittrice Matilde Serao che il prossimo fine settimana, da venerdì 26 a domenica 28 aprile, andrà in scena al Teatro Ideal di Ragusa. Uno spettacolo ospite della stagione teatrale Palchi DiVersi della Compagnia Godot di Ragusa, firmato da William Ansaldi che ne è anche protagonista, mentre la regia è di Donatella Zapelloni. In scena una pièce apparentemente monologante che alla fine riuscirà a riempire il palco di attori: un concerto di personaggi al limite del grottesco che rivelerà viva comicità tra un’interpretazione bizzarra, a volte volutamente esagerata, e un’amara riflessione. Nella Roma borghese di fine Ottocento andranno in scena i travagli interiori di Checchina Primicerio, una donna ormai rassegnata alla monotonia apatica delle sue mansioni domestiche che si lascia andare a sognare un incontro adultero con il bel marchese d’Aragona. Sullo sfondo la presenza di un marito avaro di sentimenti e indifferente ai bisogni della moglie e una serva bigotta che alimenta le remore di natura morale di Checchina. A fare da contraltare l’amica Isolina tutt’altro che devota alla fedeltà coniugale e abile amministratrice delle sue molteplici tresche. L’evoluzione della situazione svela un romanzo carico d’ironia, di spiccata modernità e di finezza psicologica nel ricostruire il travagliato processo interiore della protagonista che alla fine si trova attorniata da una carrellata di voci, duetti, azioni, condite da coreografie evocative e suggestive. “«La virtù di Checchina» è forse il testo più felice della Serao – commenta la regista Zapelloni – e William Ansaldi torna alla grande con un testo impegnativo da un punto di vista ritmico e dalle occasioni interpretative multiple. Un piacere metter mano a questo ottimo adattamento per un solo attore, renderlo fruibile per il teatro: una nuova opportunità, per me, di esprimere al massimo l’aspetto un po’ visionario di un concerto di personaggi al limite del grottesco. L’ingenuità, la freschezza e la sensibilità di Checchina si mescolano abilmente alle intrusioni dai caratteri ora forti, ora invadenti di quanti popolano la sua casa. Uno spettacolo che saprà far parlare di sé”.

L’opera andrà in scena venerdì 26 e sabato 27 aprile alle ore 21 e domenica 28 aprile alle ore 19.

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