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La vestizione dell’Assunta dormiente: a Modica, gli antichi riti della Dormitio Mariae

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E’ una delle feste più importanti dell’anno cristiano, ma spesso viene “sotterrata” sotto la coltre del ferragosto. E le festività ludiche del “giorno di mezza estate” fanno dimenticare la festa religiosa che è una delle più importanti della Cristianità.

Non così a Modica dove la festa di Maria Assunta viene ricordata nella chiesa di Santa Maria di Betlem. La festa, che ha il suo culmine il 15 agosto, porta con se una serie di riti carichi di simbolismo e di profondo contenuto religioso. Uno tra questi è il rito della “vestizione dell’Assunta dormiente”:  Don Antonio Maria Forgione, parroco della chiesa di Santa Maria di Betlem, accompagnato dai ministranti e dai fedeli che recano su cuscini di velluto rosso gli oggetti simbolo dei doni di cui Dio ha ricolmato la Vergine, guida la processione che dovrà raggiungere il simulacro di Maria Assunta, con cui la statua sarà adornata. Si rivive così l’antica liturgia della Vestizione di Maria Assunta in cielo, anima e corpo, come vuole la tradizione cristiana, che assegna a Maria il ruolo dell’unico essere umano che abbia avuto il privilegio di essere Madre di Cristo e di essere stata, alla sua morte, assunta in Cielo in anima e corpo.

L’antico simulacro ligneo della Madonna dormiente (cioè della Madonna che ha appena lasciato       questa vita) è stato trasportato dalla navata laterale ai piedi dell’altare maggiore. Il parroco lo rivestirà  con una palma argentea, dei gioielli, una corona, uno scettro ed un velo. Nel frattempo, il coro canterà “Tota pulcra es Maria”, “Tutta bella sei Maria”. La palma argentea, secondo la liturgia, simboleggia il martirio. Le Gioie, orecchini, collana e anello di antica oreficeria, simboleggiano i vestiti più splendenti del Sole di cui la Vergine, dopo l’assunzione in cielo, fu rivestita. La corona simboleggia la regalità di Dio di cui Maria è fatta partecipe con l’Assunzione in cielo. Lo scettro simboleggia la partecipazione di Maria al destino di gloria del Figlio. Dopo la della messa, sul simulacro sarà riposto un velo dorato a simbolo della dormizione di Maria, del suo transito dalla terra al cielo.

Il rito del “Transito-Pasqua della Beata Vergine Maria” si terrà il 14 agosto, alle 19. La solenne celebrazione eucaristica presieduta da don Luigi Vizzini, rettore del seminario di Noto e vicario episcopale per il clero e l’amministrazione diocesana. Subito dopo, alle 22, ci sarà la solenne processione con la secentesca Arca Santa reliquiaria e il simulacro della Dormitio Mariae, preceduta dalla fiaccolata. A piazza Monumento si terrà la preghiera alla Madonna. La processione si conclude alle 23

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About Author

Giornalista, laureata in Scienze Politiche, indirizzo storico-politico, collabora con il Giornale di Sicilia, agenzia Ansa, con la trasmissione Rai "UnoMattina - Storie Vere", con la rivista “Città Nuova”, il quotidiano on line Siciliainternazionale, il mensile “Agrisicilia”. Precedentemente, ha lavorato nelle emittenti televisive Telecittà Val d’Ippari, e20sicilia e Videouno, ha collaborato con il quotidiano on line “Il Giornale di Ragusa”, con il settimanale “Centonove”, con i quindicinali “Insieme” e “La Città”. Ha insegnato lingua italiana nella “Santa Maria Goretti Secondary School” di Tarxien (Malta). Nel 2009 ha ricevuto il “Premio giornalistico Angelo Campo”, assegnato dal Panathlon Club di Ragusa e dalla Provincia Regionale di Ragusa.