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La Tana del Re, una storia lunga quindici anni a Comiso

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‘La Tana del Re’, il noto locale di Comiso, compie quindici anni ai tempi del lockdown. Un anno difficile per l’economia, il 2020, che resterà nella storia per il covid19 ma anche per la perdita immensa a livello globale in termini economicosociali. Il lockdown ha fortemente segnato le imprese che, oggi, ce la stanno mettendo tutta per ripartire e per farlo al meglio. Tra queste c’è ‘La Tana del Re’, storico locale di Comiso che negli anni ha saputo rinnovarsi, ripartire, e segnare con una nuova luce il proprio futuro. Una storia di lavoro e sacrifici ma anche di grandi soddisfazioni per Davide Re il proprietario che racconta com’è cambiato il suo lavoro in quindici anni. “Ci sono stati, per fortuna è già passato qualche anno da allora, anche periodi in cui io e mio cugino eravamo gli unici al locale, guardavamo la tv e speravamo entrasse qualcuno. E’ stata dura, ma farcela è stata davvero una grande soddisfazione. C’è stato un momento in cui qualcosa è cambiato, è stato un bivio, potevo chiudere o ripartire. Una notte, preso dallo sconforto, ero davvero deciso a chiudere. Poi, mi sono messo a cucinare. Ho prima pensato, poi disegnato e, infine, realizzato un panino nuovo: la linguaccia. Oggi è il nostro piatto gourmet più ricercato dai clienti. Non è un panino, è il panino!” Oggi Davide Re può contare su uno staff di quattordici dipendenti. Un’azienda cresciuta quella di Davide che, proprio prima del lockdown, ha deciso di ristrutturare. “Un altro bel colpo -dice Davide- avevamo appena ristrutturato e abbiamo chiuso. Certo non ci siamo ancora ripresi del tutto ma i nostri sono affezionati clienti e non ci hanno abbandonato. La cosa bella di questo lavoro è che ci si deve sempre mettere in discussione, reinventarsi e soddisfare i clienti. Il loro sorriso, la loro soddisfazione è il nostro più grande obiettivo raggiunto. Il nostro menu spazia dalle pizze classiche alle pizze gourmet, ai panini che sono una vera delizia del palato e degli occhi. Ho deciso di ristrutturare il locale perché è necessario accogliere nella maniera migliore. Chi viene da noi deve sentirsi a casa anzi, se possibile, pure meglio.” Davide Re è un impresario che si è fatto da solo e che ha dato anche agli altri del suo staff la possibilità di crescere professionalmente ed umanamente. Nello staff di Davide c’è anche Samba, un ragazzo ganese di appena vent’anni. “Fa parte -afferma Davide Re- della famiglia de ‘La Tana del Re’. Samba è gran lavoratore, ormai abita a Comiso e siamo molto contenti di averlo nel nostro staff.” Una famiglia inclusiva quella de ‘La Tana del Re’ che accoglie, integra e lavora sodo. Che non si è fermata, se non un mese, durante l’emergenza covid19, che dopo è riuscita a tenere duro e che oggi sta correndo verso il futuro con tanti nuovi progetti. “Tutti insieme -dice Davide Re- abbiamo deciso di ripartire, abbiamo deciso che il lockdown non sarebbe stata la fine. Ce la stiamo facendo. Ho ancora tanti progetti da realizzare, che spero di riuscire a concretizzare al più presto”. Davide e il suo team, la sua famiglia a sentire lui, sono il simbolo dell’Italia che non molla, della voglia di ripartire e di andare avanti nonostante le difficoltà e gli imprevisti. Un gruppo giovane con tanta voglia di non fermarsi e di raggiungere nuovi e prestigiosi obiettivi.

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