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La Sicilia riscopre il settecentesco Ponte San Leonardo, a Termini Imerese

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Si è svolta domenica 13 giugno 2021 una piccola cerimonia per l’apposizione delle nuove targhe celebrative del Ponte San Leonardo – luogo dell’identità e della memoria della Regione Siciliana presso la settecentesca infrastruttura che sorge nel territorio di Termini Imerese.

Nel corso dell’evento – organizzato dall’associazione Rodoarte onlus in collaborazione con altre associazioni del territorio – sono state scoperte le nuove targhe poste agli ingressi del Ponte San Leonardo, Presidio permanente di Bellezza della onlus dal 2013 e Luogo dell’Identità e della Memoria della Regione Siciliana a seguito del decreto dell’Assessore per i Beni Culturali e l’Identità Siciliana n. 15 del 04 giugno 2018 – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana Anno 72° numero 33 del 03 agosto 2018 – con il quale il settecentesco ponte è stato inserito tra i luoghi L.I.M. ovvero nell’elenco dei luoghi dell’identità e della memoria, nella categoria Luoghi delle personalità storiche e della cultura, ottenendo un riconoscimento di alto spessore, vanto per il territorio ove è incastonato e, più in generale, per l’Isola.

Circondati dalla quinta scenica delle settecentesche rampe di questa opera d’arte che sorge nei pressi della foce del fiume San Leonardo nel territorio di Termini Imerese – unico nel panorama siciliano e superba opera d’arte partorita dalla genialità di Agatino Daidone – i volontari dell’associazione Rodoarte onlus e i rappresentanti di alcune e importanti realtà associative quali i Maestri Infioratori di Termini Imerese, la Società del Carnovale di Termini Imerese, l’Archeoclub d’Italia Himera, Teletermini webtv, Trabia Motors Passion, il C.A.I. Caccamo, Iauru e Duci, Monte Eurako, hanno voluto sfruttare la peculiare forza ed il simbolismo di questa adunanza per lanciare un messaggio di speranza per il futuro a partire dall’eredità di bellezza di cui il territorio siciliano  – e non solo quello ove sorge il ponte – è costellato. 

Nonostante la sua fitta agenda e gli impegni istituzionali pregressi, l’assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà ha comunque voluto dimostrare la sua vicinanza attraverso un messaggio, letto nel corso della cerimonia.

“Il settecentesco Ponte di San Leonardo mi è particolarmente caro perché a lui si lega la memoria del mio predecessore e grande amico, Sebastiano Tusa, grazie al quale, nell’agosto del 2018, è stato inserito nei Luoghi dell’Identità e della Memoria. Io, prendendone il testimone, aspiro a far diventare questa straordinaria opera, (frutto della creatività di Agatino Daidone e gestita dalla Rodoarte onlus con tanta passione), sempre più patrimonio della Sicilia tutta e non solo del territorio che l’accoglie, Termini Imerese. Nei primi anni del Novecento, infatti, venne considerato, da una rivista inglese, tra i dieci ponti più belli al mondo. Da Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana ho una visione e una missione che è quella di mostrare come la nostra Terra sia un continuo Elogio della Bellezza di cui bisogna custodire la Memoria e la straordinaria Identità”.

All’appuntamento era presente anche il sindaco della cittadina del palermitano ove sorge il Ponte. “Termini Imerese ha voglia più che mai di ripartire – ha affermato Maria Terranova – attraverso il suo tessuto vivo rappresentato dalle associazioni. Vedere rappresentata alla Borsa Italiana del Turismo anche la nostra città è qualcosa di straordinario. A questo si aggiunga che a settembre ospiteremo le Vie dei Tesori. Una città che cambia pelle e che si riscopre attraverso le sue bellezze”.

Anche Caccamo ha risposto all’invito di Rodoarte onlus attraverso una “presenza virtuale” – segno di grande condivisione di quella giunta – rappresentata dai saluti di Patrizia Gangi, assessore al turismo e alla promozione del territorio del borgo medievale del palermitano, impegnata a Catania per la promozione della sua città e del territorio.

E di sinergia e forza vincenti dell’associazionismo territoriale ha parlato anche il presidente di Rodoarte onlus. “Tutti noi istituzioni e semplici cittadini sappiamo quanto è stata dura in questi mesi assediati e colpiti duramente da un virus terribile che ha lasciato intorno a noi morte e desolazione – ha affermato Rosario Ribbene – una ferita sulla nostra pelle che ricorderemo per generazioni. Oggi più di ieri abbiamo il dovere e lopportunità allo stesso tempo di ripartire aggrappandoci allancora di salvezza rappresentata dai tesori di cui è ricco il nostro territorio e sfruttando la solidarietà tra individui, associazioni e istituzioni. LUnica cosa che il virus non potrà strapparci è la memoria e la speranza, fondamenta che noi oggi celebriamo guardando al futuro. Ecco perché abbiamo fortemente voluto dare risalto a qualcosa che nel nostro recente passato sarebbe, forse, stata insignificante: la realizzazione di due targhe informative. Ma questo che voi ammirate non è un luogo qualsiasi, è un’opera d’arte che sostanzia la nostra identità al punto da essere oggetto di riconoscimento ufficiale – arrivato dopo un lungo iter amministrativo e valutativo – che abbiamo voluto fissare indelebilmente e ben a vista in queste targhe come segno tangibile di riconoscimento e come spunto per quella miriade di luoghi che ne hanno simile vocazione ma che sono ancora nell’ombra. Noi abbiamo un sogno – ha concluso Rosario Ribbene – forse visionario ma attuabile: questo territorio può tranquillamente ambire al World Heritage List dell’UNESCO attraverso una rete di monumenti che costituiscono degli unicum e su questa direzione si sta muovendo, sinergicamente con altre realtà, la nostra associazione”.

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