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La Sicilia regione #plasticfree. L’esperienza di Noto e Pollica (Campania)

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«La Sicilia deve dare una svolta, può diventare la prima regione #plasticfree, anticipando tutti in Italia e in Europa. Chiederemo ai nostri circoli sparsi per l’Isola di farsi portavoce con tutti i comuni che ancora non hanno adottato l’ordinanza contro la plastica non biodegradabile, raccontando l’esperienza di quelli che lo hanno già fatto, come Pollica in Campania, come Noto e gli altri comuni di questa parte di Sicilia». È questo l’appello lanciato da Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, direttamente da Palazzo Ducezio durante la conferenza stampa a cui hanno partecipato i sindaci e i rappresentanti delle amministrazioni comunali che hanno già adottato l’ordinanza che vieta la vendita e l’utilizzo di oggetti in plastica monouso.

Tra questi appunto il sindaco di Noto Corrado Bonfanti e quello di Pollica (Salerno, Campania) Stefano Pisani, il sindaco di Palazzo Acreide Salvo Gallo, i vicesindaci di Avola e Pachino Massimo Grande e Andrea Nicastro, l’assessore allo Sviluppo Culturale di Siracusa Fabio Granata.

Un appello che parte da una zona ben precisa della Sicilia, dal Golfo di Noto, dove la lotta alla plastica monouso è già partita con l’entrata in vigore delle ordinanze sindacali. E proprio dalle diverse esperienze raccontate dagli amministratori comunali presenti a Palazzo Ducezio, Legambiente lancia la campagna di sensibilizzazione che prenderà il nome di #SiciliaPlasticFree, rivolta alle amministrazioni comunali che ancora non si sono adeguate alla direttiva Europea.

«La presenza del presidente nazionale di Legambiente – ha detto il sindaco di Noto Corrado Bonfanti – è una ulteriore iniezione di entusiasmo verso un progetto che ci ha visti come primi comuni siciliani sulla terra ferma a intraprendere la lotta al marine litter, con la firma dell’ordinanza che proibisce dal primo giorno del nuovo anno la vendita di prodotto monouso in plastica non compostabile. Procederemo adesso con la sensibilizzazione della nostra comunità, partendo dalle scuole, e abbiamo già disposto la rinotifica dell’ordinanza a tutte le attività commerciali, preannunciando così l’avvio prossimo dei controlli su chi la rispetta o meno».

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