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La Regione restaura il casolare dove è stato ucciso Peppino Impastato

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Firmato oggi il protocollo di intesa tra La Regione Siciliana, la città metropolitana di Palermo ed il comune di Cinisi, per il “coordinamento delle iniziative volte all’acquisizione ed al restauro del casolare dove è stato ucciso Peppino Impastato ubicato a Cinisi”.

Presso la Sala Gialla di Palazzo D’Orleans Erano presenti il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, il sindaco della città metropolitana di Palermo Leoluca Orlando e il vicesindaco di Cinisi Aldo Ruffini.

Attraverso questo atto i tre firmatari riconoscono il rilevante interesse pubblico connesso al recupero ed alla valorizzazione del casolare confiscato dove è stato ucciso Peppino Impastato, in quanto luogo dalla forte valenza simbolica, di testimonianza di civiltà e di lotta alla criminalità mafiosa, nonché stimolo per le giovani generazioni all’impegno contro tutte le forme di criminalità. Con la sottoscrizione di questo Protocollo, si prosegue un iter che la Città Metropolitana ha già avviato con la precedente sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa, con il Comune di Cinisi, per la realizzazione del Centro Nazionale Culturale per la lotta alle mafie (Decreto del Sindaco Metropolitano n. 136 del 25 luglio 2019).

“La città metropolitana ha promosso e contribuito alla memoria di Peppino Impastato vittima del suo impegno di contrasto al sistema di potere politico-affaristico mafioso – ha detto il sindaco metropolitano – Insieme con il Comune di Cinisi e con La Regione Siciliana quello che è stato un luogo di conferma della violenza criminale e del potere mafioso potrà adesso essere un luogo di memoria di Peppino e Felicia Impastato, esempio per le future generazioni. Oggi – ha continuato – è stato sottoscritto un documento che permetterà di utilizzare tutte le somme disponibili e di mettere finalmente in cantiere un progetto importante non solo per il territorio di Cinisi ma per tutta la Sicilia- e ha concluso- saremo adesso parte attiva, con la Regione e con i familiari e amici di Peppino perché il memoriale veda quanto prima la luce.”

Il protocollo d’intesa è frutto di una fattiva collaborazione tra i vari livelli di governo rappresentanti le parti interessate. A tal fine, già a far data dal 19 settembre u.s., è stato costituito, presso la Presidenza della Regione Sicilia, un apposito “Tavolo comune casolare Peppino Impastato” al quale hanno partecipato la Regione Sicilia, la Città Metropolitana di Palermo, il comune di Cinisi, il Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato”, l’Associazione “Casa memoria Felicia e Peppino Impastato” e l’Associazione “Peppino Impastato”.

Nel corso dei lavori del tavolo sono state tratteggiate le reciproche funzioni ed un percorso programmato. Per il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci “l’obiettivo di non disperdere i finanziamenti è stato raggiunto. Il mio governo ha mantenuto l’impegno preso, anche da me personalmente al tempo in cui guidavo la commissione Antimafia, nei confronti della famiglia Impastato e di tutta la comunità regionale – ha spiegato -. Il ‘casolare Peppino Impastato’ diventerà un luogo dal valore fortemente simbolico accessibile a tutti. Testimonianza dell’impegno civile di un militante politico che, comunque la si pensi, ha combattuto con le sue denunce quotidiane la mafia fino all’estremo sacrificio” – ha concluso Musumeci.

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