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La “Paci” di Pasqua a Comiso: gli “angioletti” sono Paolo Salvo e Salvatore Puglisi

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Si chiamano Paolo Salvo e Salvatore Puglisi. Hanno 10 anni. Sono due chierichetti della Basilica dell’Annunziata a Comiso. nel giorno di Pasqua, l’1 aprile, avranno la gioia di salire sui simulacri di Gesù Risorto e della Madonna Annunziata, vestiti da “angeli”.

Due “angeli vestiti con abiti di pizzi e merletti di colore bainco, con alcuni nastri rossi, per il bambino che siede ai piedi di gesù Risorto e con nastri azzurri per l’angioletto che siederà ai piedi della Madonna Annunziata. Paolo Salvo sarà sul simulacro di Gesù Risorto, Salvatore Puglisi sarà sul simulacro della Madonna Annunziata.

La presenza della Madonna Annunziata è la peculiarità della Pasqua comisana. Negli antichi riti mutuati dlala tradizione spagnola, che scandfiscono, in varie forme, in varie città siciliane, l’incontro tra la madre ed il Cristo Risorto, la presenza del simulacro della Madonna Annunziata rappresenta una peculiarità assoluta. Più d’uno si è sforzato di dare un significato particolare alla presenza di questo simulacro, ipotizzando un messaggio che lega fortemente l’inziio del mistero della Salvezza (l’Annunciazione) al momento finale, il culmine (la Resurrezione). E’ probabile che questa antica usanza sia da collegare alla devozione antichissima per la Vergine Annunziata. La presenza di un simulacro molto antico, tuttora custodito nella basilica (quello attuale è stato realizzato 40 anni fa) ha probabilmente  fatto si che nel giorno di Pasqua si utilizzasse proprio questo simulacro e che la trdaizione si consolidasse nel tempo.

La festa di Pasqua a Comiso è caratterizzata da un clima di grande gioia. Una festa chiassosa e variopinta, in cui l’aspetto devozionale si unisce ad elementi folkloristici di grande spessore. Uno tra questi è la “paci”, l’incontro festoso dei due simulacri che vengono lanciati in corsa l’uno contro l’altro ed alla fine issati al cielo. La “paci” si ripete 14 volte nell’arco di una giornata caratterizzata da una processione lunghissima, che dura più di 12 ore, talvolta 13. La prima paci si svolge su corso Vittorio Emanuele, poco dopo l’uscita dei simulacri. Poi il rito si ripete davanti alle varie chiese. Un adelle più caratteristiche è la cosidetta “paci ro strittu”, caratterizzata dal ricordo di antiche usanze campanilistiche.

Il preludio al giorno di Pasqua nella celebrazione del Sabato Santo, la veglia pasquale: nella chiesa dell’Annunziata  caratterizzata dalla “Svelata” dei due simulacri di Gesù Risorto e della Madonna Annunziata. I due simulacri, per tutto il periodo quaresimale, sono ricoperto da una carateristica tela istoriata, che rappresenta le scene della passione e Morte di gesù. E’ la “Taledda”.

(foto di Federica Bonifacio, dalla pagina  “Pasqua a Comiso”)

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Giornalista, laureata in Scienze Politiche, indirizzo storico-politico, collabora con il Giornale di Sicilia, agenzia Ansa, con la trasmissione Rai "UnoMattina - Storie Vere", con la rivista “Città Nuova”, il quotidiano on line Siciliainternazionale, il mensile “Agrisicilia”. Precedentemente, ha lavorato nelle emittenti televisive Telecittà Val d’Ippari, e20sicilia e Videouno, ha collaborato con il quotidiano on line “Il Giornale di Ragusa”, con il settimanale “Centonove”, con i quindicinali “Insieme” e “La Città”. Ha insegnato lingua italiana nella “Santa Maria Goretti Secondary School” di Tarxien (Malta). Nel 2009 ha ricevuto il “Premio giornalistico Angelo Campo”, assegnato dal Panathlon Club di Ragusa e dalla Provincia Regionale di Ragusa.

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