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La comunicazione degli adulti con i neonati: presentato a Comiso il progetto “Baby Sign”

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“Lo sviluppo delle abilità comunicative nei primi anni di vita, il programma Baby Signs e i suoi benefici”: questo il tema del seminario che si è svolto a Comiso, nella Sala Pietro Palazzo. Il corso  era organizzato dall’associazione L’In.f.a. ( Libera Informazione Formazione Azione) con il patrocinio del Comune di Comiso. Relatrice: la logopedista Rita Poidomani, istruttore certificato Baby signs.

L’incontro seguito da neogenitori, educatori di asilo nido,  pedagogisti, logopedisti e neuropsichiatri infantili  si è inserito nella campagna regionale di sensibilizzazione al  “programma Baby Signs” attualmente diffuso in oltre 40 paesi nel mondo e finalmente dal 2015 arrivato in Italia.

“Il programma Baby Signs – spiegano la presidente dell’associazione L’In.f.a Giuseppina Maggio e la relatrice  Rita Poidomani – è un programma di comunicazione gestuale (segnata) in accompagnamento alla parola rivolto a neonati e bambini molto piccoli (da 0 a 18-24 mesi con sviluppo tipico e/o a lento sviluppo), che ha come obiettivo la facilitazione della comunicazione utilizzando il canale visivo gestuale. Infatti nello sviluppo fisiologico del linguaggio, il bambino ancora prima di imparare a parlare utilizza spontaneamente le proprie manine per comunicare le sue esigenze. Accompagnando le normali situazioni di interazione tra genitore e bambino con entrambe le modalità (verbale e non verbale), il bambino imparerà ad utilizzare questo canale per esprimersi”.

La valenza formativa del seminario è stata ribadita dal sindaco di Comiso Maria Rita Schembari e dall’assessore ai servizi sociali Giovanni Caggia perché pensata come un  supporto significativo alla genitorialità (generalmente di bambini della fascia di età di 0-36 mesi),  e alle figure di caregiver e professionisti quali  educatori, medici, pediatri, logopedisti, psicologi studenti universitari e tutti i professionisti dell’area sanitaria-abilitativa e dell’area didattica educativa “interessati a poter comprendere e cogliere la valenza interconnessa degli aspetti cognitivi-emotivi e sociali potentemente interconnessi in questa opportunità comunicativa perché solo strutturando una trasversalità realmente sinergica è possibile attivare apprendimenti significativi e duraturi”.

“Imparare a comunicare con i propri figli fin dai primi mesi di vita, commenta ancora la dottoressa Poidomani, per capire quando hanno fame, quando vogliono ancora pappa, quando si stanno divertendo o quando hanno qualche disagio ci permette,  fino a quando essi non apprendono la parola e iniziano a parlare, di ridurre  le frustrazioni dei genitori e di quanti si trovano a lavorare con i bambini ma soprattutto dei bambini stessi”.

Un altro workshop formativo  sul programma “Baby signs” si terrà  a Comiso il 12 gennaio 2019 alle 16. 30 sempre nella sala Pietro Palazzo ed è rivolto  a genitori e professionisti che vogliono acqusire  strategie per applicare e utilizzare il programma. Informazioni sono consultabili al sito  www.babysignsitalia.com o per richiesta info: info@babysignsitalia.com o ritapoidomanirg@gmail.com

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