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La città aurea: in una mostra a Palazzo Pepoli i mutamenti urbanistici a Trapani

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Trapani prima del secondo conflitto mondiale; Trapani di oggi, dopo la ricostruzione seguita ai bomnbardamenti ed agli eventi bellici che sconvolsero la città e ne mutarono il volto.

E’ stata inaugurata la mostra documentaria “La città Aurea – Urbanistica e Architettura a Trapani negli anni Trenta”, curata dalla soprintendenza ai BB.CC.AA di Trapani in collaborazione con il Museo Pepoli. Rinviata dalla primavera scorsa, a causa del lockdown che ha bloccato il paese e tutte le attività culturali, ha aperto i battenti solo in questo autunno. La mostra resterà aperta fino al 17 novembre.

In esposizione, le trasformazioni urbanistiche e architettoniche che Trapani ha subìto nel periodo tra le due guerre mondiali, ma soprattutto dopo la seconda guerra mondiale. Infatti, un bombardamento del 6 aprile 1943, anno dello sbarco in Sicilia degli Alleati, distrusse l’intero quartiere di San Pietro.
Morirono 6.000 civili, un numero enorme in una città che era quasi disabitata perchè molti erano fuggiti. Tra coloro che rimasero pochi furono i sopravvissuti. Vennero distrutti 940.000 metri cubi di fabbricati su un’area di 94.000 metri quadri

Dopo la guerra, si avviò la ricostruzione ma il voolto della città, in alcune zone, cambiò radicalmente. Ad esempio, si realizzò il nuovo corso Italia, importante snodo viario, oggi arteria importante della città.

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