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“Giovannino, sei il numero uno”: Massimo Giletti a Modica per la mostra di Giovanni Caccamo

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Anche Massimo Giletti si è congratulato con Giovanni Caccamo per il successo di “Mani di questa terra”. Il popolare giornalista e conduttore televisivo, diretto ne “Non è l’Arena” su LA7 proprio dal fotografo e regista modicano, ha inviato nei giorni scorsi un simpatico video messaggio di auguri per la mostra fotografica (https://youtu.be/QjYEb5MB2Lk), che ha aperto i battenti giovedì scorso a Palazzo Grimaldi. La personale racconta, attraverso trentaquattro scatti in bianco e nero, il legame che unisce le mani di contadini e artigiani iblei e la loro terra.

«Cari amici siciliani – ha esordito il conduttore in tenuta vacanziera, simulando un collegamento in diretta per dare una notizia dell’ultim’ora – benvenuti a questo telegiornale edizione speciale Giletti. Vi mando un bacio enorme! Ma lo mando sopratutto a Giovanni Caccamo, il mio grande regista che oggi a Modica è stato accolto, com’è giusto, da tutti i suoi concittadini con grande gioia e con grande passione». «Per lui stravedo, non è solo il mio regista. È un mio fratello», ha aggiunto. Giletti si è poi cimentato in una divertente quanto improbabile imitazione dello showman Rosario Fiorello, comune amico suo e di Caccamo, accentuando la cadenza tipica della parlata siciliana: «Cosa direbbe il nostro grande amico Fiorello? Giovannino, sei il numero uno!». Il noto conduttore ha poi concluso il “collegamento” dalla località dove sta trascorrendo una breve vacanza, lanciando un abbraccio all’amico Giovanni Caccamo.

Una gradita sorpresa, una “chicca”, questa, che si somma all’abbraccio caloroso tributato al regista e fotografo dal numeroso pubblico presente al vernissage e alle parole di sincero apprezzamento dei relatori. Dal sindaco Ignazio Abbate a Maria Monisteri, alla sua prima inaugurazione come assessore alla Cultura, dal presidente della Fondazione Grimaldi Giuseppe Barone a Lucia Trombadore autrice del testo sulla mostra, a Giuseppe Savarino direttore di Sava & Sava communication, tutti gli interventi hanno sottolineato le valenze artistiche e culturali della mostra. In particolare, Savarino ha posto l’accento sull’importanza di investire nella cultura per stimolare la crescita del territorio, anticipando che la mostra sarà esportata in altre città d’Italia e all’estero. Tra gli interventi, coordinati da Salvatore Curcio amico e promotore del progetto, vanno registrati anche quelli di Pierpaolo Ruta, in rappresentanza dell’Associazione Franco Ruta, e di Rosolino Balistrieri, dirigente scolastico dell’IIS “Archimede”, che ha coinvolto i propri studenti nel progetto con una mostra fotografica di giovani talenti.

“Mani di questa terra”, che ha già riscosso nel primo week end di apertura un notevolissimo flusso di visitatori, sarà affiancata anche da eventi collaterali dedicati all’identità territoriale e ai suoi valori (nei prossimi giorni sarà diffuso il calendario ufficiale degli appuntamenti). La mostra, organizzata da Sava & Sava communication con il coordinamento di Salvatore Curcio e Concetto Iozzia e il patrocinio dell’Associazione culturale Franco Ruta, resterà aperta fino al 12 agosto. Visite: da lunedì al sabato, ore 10 – 13 e ore 16 -20 e dal venerdì alla domenica fino alle 22.

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