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Giovane architetto ispicese si laurea in Ingegneria civile con tesi sperimentale nei laboratori Betontest

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I laboratori di ricerca Betontest come snodo di dialogo tra università, giovani ricercatori e territorio. È quanto emerge dalla tesi di laurea sperimentale “Validazione delle relazioni di stima di alcune prove non distruttive con caso di studio” dell’ispicese Sebastiano Maucieri, che lunedì 8 giugno ha conseguito la seconda laurea in Ingegneria Civile.

Laureato in Architettura all’Università di Catania nel 2011, già consigliere dell’Ordine degli Architetti della provincia di Ragusa, Maucieri ha condotto i test e le prove di laboratorio necessarie per la dissertazione di laurea, nel corso del tirocinio svolto dall’ottobre 2019 allo scorso gennaio presso i laboratori Betontest, dove si effettuano controlli di qualità su materiali da costruzione e per uso stradale, prove e indagini geotecniche, diagnostica su strutture e monumenti. A seguire il tirocinio è stato il professor Corrado Monaca, responsabile delle procedure di sperimentazione nei laboratori Betontest.

La tesi affronta il tema della minore affidabilità delle prove non distruttive rispetto alle distruttive (provini o campioni prelevati dalla struttura, carotaggi, ecc.). Le prove non-distruttive, di carattere prevalentemente fisico o fisico-meccanico, presentano il vantaggio di non danneggiare la struttura. Ma si basano su formule generiche e standardizzate, già nella presenti nella letteratura manualistica. Pertanto non sempre sono valide per ogni tipo di materiale indagato.

“L’obiettivo della tesi – spiega Maucieri – era quello di capire se le relazioni presenti nella letteratura generica erano valide per qualsiasi materiale che si indaga oppure se era necessario individuare una relazione di stima specifica del materiale, in base all’area geografica di provenienza. Poiché le qualità dei materiali variano da un luogo all’altro, nella tesi ho approfondito la questione con riferimento alla provincia di Ragusa e ho messo a confronto il calcestruzzo provato realizzato con gli inerti dell’Etna e quello miscelato con gli inerti della provincia di Ragusa. Sono emerse differenze abissali. La tesi ha dimostrato che ogni indagine deve essere correlata al materiale che si sta indagando e che sussiste una relazione di stima specifica. Nella conclusione ho auspicato che si allarghi il campo delle relazioni, preferibilmente con riferimento alla posizione geografica di provenienza degli elementi strutturali”. Maucieri ha trattato anche un caso di studio, riferito ai prelievi non distruttivi effettuati nell’Istituto Comprensivo “Luigi Capuana” di Giarratana. Relatore della tesi, discussa in video conferenza, è stato il professor Luca Placidi docente di Scienza delle Costruzioni dell’università telematica internazionale Uninettuno.

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