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Giarratana, il presepe vivente di fine ‘800 proposto da “Gli amici ro Cuozzu”

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Presepe vivente a Giarratana: nella cittadina pedemontana viene riproposto l’artistico presepe che, ormai da anni, viene organizzato nel quartiere più antico, il cosidetto “Cuozzu”, sulla cui sommità si trovano i ruderi del castello dei Settimo, che furono signori di Giarratana.

Prorio nel castello culmina il presepe che si snoda lungo le viuzze del centro storico, all’interno di una serie di casupole ormai abbandomnate e disabitate, che ospitano la location di antichi mestieri e la riproposizione di ambineti di vita della Sicilia di fine ‘800.

Il presepe, organizzato dall’associazione “Gli amici ro Cuozzu”, è stato rappresnetato il 26 e 29 dicembre e l’1 gennaio. Le ultime rappresentazioni sono in programma il 5 e 6 gennaio. Il presepe di Giarratana ha ottenuto, per ben due volte, il prezio nazionale quale “miglior presepe d’Italia”, segno di una professionalità ormai raggiunta che ha pochi eguali.

“Dall’ultimo ambiente alla Grotta – si legge nella pagina facebook dell’associazione – c’è una salita, un po’ ripida in verità, ma piacevole. Basta godersi il cammino, osservare le luci del paesino che abbracciamo per intero con lo sguardo alla nostra sinistra. E stacchiamo completamente da tutto, così che quella breve arrampicata si carica di diversi significati: innanzitutto ci serve a fare un salto indietro nel tempo e riportarci a duemila anni fa, troviamo gli accampamenti dei pastori e ci rendiamo conto di non essere più tra le casine, ma sotto un manto stellato che fa da scenario alla scena più sacra di tutte: la Natività”.

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