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Gianni Scapellato: “L’aeroporto di Comiso ad un bivio. Il ruolo della Regione”

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Aeroporto di Comiso. Pubblichiamo la riflessione di Gianni Scapellato (già direttore degli aeroporti di Rimini e Milano Malpensa e consulente del comune di Comiso per la realizzazione dell’aeroporto fino al 2008).

Idea, Progetto, Gestione

Il nove luglio il presidente di Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha convocato i presidenti e gli amministratori delegati delle Società di Gestione Aeroportuali della Sicilia per riuscire ad avere una unica Società di Gestione Aeroportuale degli aeroporti Siciliani. L´Idea iniziale pare si sia già sdoppiata nella formazione di due distinte società, una a Est e una a Ovest. Presidente Musumeci, il punto non è la Gestione Unica, né la dovuta e mai attuata privatizzazione delle società. Il punto è che si fa, e chi lo fa, quando si uniscono in una unica, o duplice, società le gestioni aeroportuali? Il punto è il Progetto, e la Gestione del Progetto. Regione Siciliana ha uno strumento normativo formidabile a disposizione. Mai usato. Lo Statuto. Che attribuisce poteri amplissimi e costituzionalmente riconosciuti in punto di infrastrutture. Una cosa sola deve fare Regione Siciliana. Acquisire i sedimi demaniali su cui insistono gli aeroporti siciliani, e partendo dai sedimi, sostituirsi a ENAC e concederli, anche per periodi più lunghi dei canonici quaranta anni, alle Società di Gestione. ENAC resta l´Ente certificatore. Regione Siciliana diventa l´Ente Concedente. Per uniformare tariffe, contributi e scontistica uguale per tutti gli scali. Ovunque i Vettori Aerei vogliono atterrare in Sicilia, devono sapere che gli aeroporti siciliani costano tutti uguale, elargiscono uguali contributi e offrono uguali sconti. Se il prodotto è tutta la Sicilia, la Sicilia tutta deve costare tutta uguale. Dobbiamo fare meglio di così, il resto sono solo slogan. Solo così il contributo di Regione Siciliana è innovativo. Solo così il ruolo di Regione Siciliana è utile ai Siciliani, alle Imprese Siciliane e al Territorio Siciliano. Si parte, si deve partire, dall´offerta economica. Poi, fatto ciò, Regione Siciliana decide la suddivisione di alcuni voli fra gli scali, in modo da continuare a far progredire in modo profittevole quelli che già hanno buona redditività. E aiutare a ripristinare volumi di traffico utili a superare la soglia di sopravvivenza per gli scali che invece tali soglie ancora non hanno raggiunto. Alcuni sedimi aeroportuali sono del demanio militare, altri del demanio civile, uno solo è già di Regione Siciliana. Quello dell´aeroporto di Comiso. Modello innovativo e singolare in Italia, quale aeroporto appartenente a un Ente Pubblico Territoriale. Un modello usuale in tutto il resto del mondo, USA, Brasile, Canada, Svizzera, Regno Unito, Austria, Germania, Mexico, Australia e via discorrendo. Se si vuole si fa. Un ultimo accenno alla vicenda della Gestione dell´Aeroporto di Comiso. Non conosco i numeri in cassa, ma penso che oramai siano prossimi allo zero. Così come lo Stato Italiano sta salvando Alitalia SpA e il suo indotto di mercato e occupazionale con un prestito-ponte, lo stesso faccia Regione Siciliana. Presidente Musumeci, dia la possibilità di sopravvivere a SO.A.CO. SpA, in attesa che i tempi e le forme tecniche di Bandi e Gare Europee trovino Imprenditori capaci e preparati. Grazie.

Gianni Scapellato

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