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Festa di San Francesco di Paola a Scoglitti: la processione in mare

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Scoglitti e la festa esterna in onore di San Francesco di Paola, partono della frazione. Il fondatore dell’Ordine dei Minimi, vissuto nel XV secolo in Calabria, è ancheb il protettore dei pescatori. Proprio i pescatori sono i protagonisti della prima parte dei festeggiamenti: al mattino, dopo l’uscita del simulacro dalla Chiesa questo viene portato in mare, issato su una barca e, su questa, portato a percorrere i due tratti di mare a oriente ed occidente del piccolo porto marinaro, in direzione dell’antica città di Kamarina e di Gela. Il simulacro, dalla chiesa di Maroia SS. di Portosalvo fino al porto, sarà accompagnato dai pescatori. La sera la seconda processione attraverserà le vie della frazione.

La storia di San Francesco di Paola (tratto da Famigliacristiana.it del 2.04.18)

Questo straordinario taumaturgo del secolo XV è una delle figure più rappresentative e più popolari della Chiesa cattolica. Nacque a Paola (Cosenza) il 27 marzo 1416 da una famiglia di modeste condizioni, ma nella quale la fede aveva un posto privilegiato. Fu chiamato Francesco per onorare un voto fatto dai genitori quando, essendo ormai la madre in età avanzata, pareva non esserci più speranza di avere figli. Dodicenne, fu mandato – sempre per onorare quel voto – per un anno nel convento dei frati Minori di S. Marco Argentano per vestirvi l’abito francescano, rivelando una straordinaria maturità spirituale arricchita dal dono di manifestazioni soprannaturali; sono di quel periodo i primi casi di bilocazione: i frati lo videro infatti servire la Messa in chiesa e, contemporaneamente, intento ad apparecchiare la tavola nel refettorio del convento. Trascorso l’anno, Francesco tornò a Paola e insieme ai genitori fece un pellegrinaggio ad Assisi, toccando anche Montecassino, Loreto, Monte Luco presso Spoleto e Roma.

A 13 anni si dedica alla vita eremitica

Al ritorno, l’allora tredicenne ottenne il permesso di condurre vita eremitica in un campicello di proprietà paterna a poca distanza da Paola, per dedicarsi alla preghiera, al lavoro e a fare penitenza, secondo lo stile degli antichi anacoreti che in passato avevano reso celebre la zona del Mercurion, situata poco a nord di Paola. Il suo esempio spinse ben presto altri giovani a condividere quella esperienza, e si formò così un gruppo denominato “Eremiti di fra Francesco”; per ospitarli, egli costruì alcune celle e, più tardi, una chiesetta affiancata da un chiostro quadrato riconosciuto come proto-convento di un istituto al quale egli diede la fisionomia di un ordine religioso mendicante. Nel 1450, deceduta la madre del santo, il padre decise di entrare anch’egli in quella comunità, rimanendovi fino alla morte, sotto la guida del figlio. Poiché giungevano sempre nuove vocazioni, furono costruiti altri locali e durante questi lavori si verificarono numerosi fatti prodigiosi in quella che fu poi definita la «zona dei miracoli».

Ai pellegrini viene mostrata tuttora una fornace in cui il santo entrò due volte per ripararla, mentre stava bruciando a pieno ritmo, uscendone illeso. Altri episodi avvennero durante la costruzione dei conventi di Paterno, Spezzano della Sila e Corigliano.

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About Author

Giornalista, laureata in Scienze Politiche, indirizzo storico-politico, collabora con il Giornale di Sicilia, agenzia Ansa, con la trasmissione Rai "UnoMattina - Storie Vere", con la rivista “Città Nuova”, il quotidiano on line Siciliainternazionale, il mensile “Agrisicilia”. Precedentemente, ha lavorato nelle emittenti televisive Telecittà Val d’Ippari, e20sicilia e Videouno, ha collaborato con il quotidiano on line “Il Giornale di Ragusa”, con il settimanale “Centonove”, con i quindicinali “Insieme” e “La Città”. Ha insegnato lingua italiana nella “Santa Maria Goretti Secondary School” di Tarxien (Malta). Nel 2009 ha ricevuto il “Premio giornalistico Angelo Campo”, assegnato dal Panathlon Club di Ragusa e dalla Provincia Regionale di Ragusa.

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