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Festa di San Biagio a Comiso e Acate: antichi riti e tradizioni in Sicilia

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Festa di San Biagio a Comiso. La celebrazione che si è svolta nel giorno domenicale ha richiamato, ancora una volta, nella chiesa patronale, un gran numero di fedeli. Nove le mese celebrate nella chiesa, cinque al mattino, ben quattro nel pomeriggio.

La messa è stata seguita dal rito della benedizione della gola. Il sacerdote avvicina due candele accese incrociate alla gola di ciascun fedele: un segno che ricorda uno dei miracoli (pur se leggendari) attribuiti al vescovo martire di Sebaste, in Armenia che, secondo la tradizione, tramandata dal IV secolo dopo Cristo, avrebbe guarito un bambino cui si era conficcata una lisca in gola. San Biagio è dunque considerato protettore della gola, ma anche del naso e, in alcune zone, anche degli uragani.

Biagio visse adunque nel IV secolo dopo Cristo: il suo martiro sarebbe avvenuto intorno al 316. Il suo culto si diffuse in tutta la Sicilia e nell’Italia meridionale, territorio tutti collegati all’Impero romano d’Oriente ed al rito bizantino, a lungo officiato in quste zone e di cui rimangono tracce nelle diocesi di rito ortodosso di Lungro (Calabria) e Piana degli Albanesi (Sicilia). San Biagio è patrono di molte città, soprattutto del Meridione (tra cui Acate, Comiso, Bronte, Camastra, Pedara, San Biagio Platani, Militello Rosmarino). A Pietrasanta, in provincia di Lucca, è dedicata a lui una grande e importante fiera cittadina. A Ostuni (provincia di Bari), vi è dedicato un celebre santuario rupestre. Molte città sono a lui dedicate (come San Biagio Platani, nell’agrigentino).

Le reliquie di San Biagio sarebbero state portate a Maratea, in Molise, nell’VIII secolo. In Molise sono state effettuate, di recente, degli studi e delle ricerche che hanno riscontrato la veridicità di alcuni elementi della tradizione cristiana legata al culto di San Biagio.

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Giornalista, laureata in Scienze Politiche, indirizzo storico-politico, collabora con il Giornale di Sicilia, agenzia Ansa, con la trasmissione Rai "UnoMattina - Storie Vere", con la rivista “Città Nuova”, il quotidiano on line Siciliainternazionale, il mensile “Agrisicilia”. Precedentemente, ha lavorato nelle emittenti televisive Telecittà Val d’Ippari, e20sicilia e Videouno, ha collaborato con il quotidiano on line “Il Giornale di Ragusa”, con il settimanale “Centonove”, con i quindicinali “Insieme” e “La Città”. Ha insegnato lingua italiana nella “Santa Maria Goretti Secondary School” di Tarxien (Malta). Nel 2009 ha ricevuto il “Premio giornalistico Angelo Campo”, assegnato dal Panathlon Club di Ragusa e dalla Provincia Regionale di Ragusa.

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