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Dipingere su porcellana: i segreti di un’arte speciale. La scelta dei materiali

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Qualcuno mi ha chiesto di andare più nello specifico della mia professione, così proverò a dare qualche consiglio su chi vorrebbe cimentarsi in questo campo. Sarà un argomento complesso e lungo, se si vuole fare le cose bene, per questo lo dividerò in più articoli.

Partiamo dal presupposto che non ci sono persone che non sanno dipingere, c’è chi è più predisposto e chi meno, il resto è tecnica che si acquisisce con l’esercizio, tanto … tantissimo esercizio. Per me vale il motto che ho sempre detto ai miei figli. “Ci sono cose che si sanno fare , e cose che non si sanno fare, quelle che non si sanno fare,  si imparano”.

Per prima cosa i colori, le essenze. Oggi con internet qualunque materiale è a portata di mano. Esistono tanti tipi colori per dipingere a “terzo fuoco”, come spiegavo nel mio primo scritto su questo blog, per terzo fuoco si intende  la pittura sull’oggetto già smaltato che ha subito due cotture, quindi dopo dipinto, l’oggetto subirà una terza cottura ad alta temperatura (dai 730° agli 800°), naturalmente in forni appositi, ma questo argomento lo affronteremo un’altra volta perché richiede un po’ di tempo. Comunque mai infornare nel forno di casa, la cottura può sprigionare lapilli tossici, soprattutto con la ceramica.

Esistono colori per principianti e colori professionali, io consiglio i  secondi;  all’inizio possono risultare difficili da impastare, ma superata questa fase si è pronti per fare le cose sul serio e il risultato è senz’altro migliore. C’è da precisare che i colori a crudo (prima di essere passati in forno) hanno una tonalità diversa, soprattutto i rosa (impastati con oro)che risultano di un brutto marrone, ma che dopo cotti hanno una resa spettacolare. Quindi non vi spaventate se il vostro lavoro ha colori smorti o opachi, perché dopo cotti saranno assolutamente vivaci e brillanti poiché la vetrina (lo smalto) in cottura sciogliendosi impressiona il dipinto e sarà un tutt’uno con l’oggetto, e con un’adeguata temperatura sarà indelebile e lavabile,  adatto ad ogni uso, esterno o interno.

Consiglio di acquistare pochi colori, rosso, verde, nero, rosa, giallo, blu, marrone (con il blu e marrone si ottiene il grigio, utile per creare effetti di profondità) il bianco si ottiene togliendo il colore. I colori hanno prezzi diversi a seconda della loro composizione, i rosa e i porpora sono i più costosi, ma tranquilli si vendono a grammi e hanno una buona resa. Essendo in polvere si diluiscono con essenze e medium. Come tavolozza si usa una comune piastrella liscia e bianca, per sciogliere il colore io uso un’essena “grassa” (una specie di resina) che amalgama il colore e poi con poche gocce di essenza di lavanda do fluidità all’impasto. Esistono comunque dei medium che non necessitano della lavanda. Quando ho iniziato io non esistevano, quindi adotto il vecchio sistema. Per pulire i pennelli  si usa la trementina, per questo motivo non si devono usare contenitori di plastica o pennelli   sintetici, perché la trementina li scioglierebbe, ma questo sarà oggetto di un altro scritto.

Vivendo nell’epoca delle immagini, mi rendo conto che presentato così l’argomento può risultare poco realizzabile, ma la pratica senza la teoria non porta a molto. Per rendervi conto  meglio vi invito a vedere uno dei tanti video che circolano su YouTube,  ma non lasciatevi scoraggiare dalla “complessità” dei lavori… tutto è realizzabile con i passaggi giusti e soprattutto non abbiate fretta perché, come in tutte le cose, la pazienza e la costanza ripagano. In genere, io prima di iniziare una nuova avventura,  mi documento bene,  mi informo sui materiali, sui costi, guardo video, ascolto consigli e poi inizio e a volte passano molti  mesi prima di mettermi all’opera.

Metto una foto dei miei lavori sulla porcellana per darvi un’idea di ciò che parlo e, per chi è interessato, do un altro appuntamento sul blog. Per chi volesse consigli più dettagliati può contattarmi sulla mia pagina Facebook  Teresaliadesign, sarò felice di rispondere ad eventuali curiosità sull’argomento. Altri lavori possono essere visibili su Etsy.com Teresaliadesign.

Se l’argomento desterà sufficiente interesse è probabile che mi decida anche io a fare un canale YouTube sul quale fare vedere ciò che scrivo.

 

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