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Dall’Etna a Salina, il viaggio di Giuseppe Urso con il suo singolo “Restless Time”

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Una dedica a tutti i Siciliani, a tutti coloro che amano la loro terra, la loro Isola con tutte le sue bellezze di colori e di affascinanti luoghi. E’ con questo spirito che il Maestro Giuseppe Urso, nell’Era Covid, nel mese di novembre del 2020, ha scritto il suo ultimo singolo “Restless Time”.

Quando la musica sposa la natura, accade questo ascoltando e guardando il video del singolo realizzato dallo stesso Maestro. In poco più di tre minuti scorrono le immagini dell nostra Sicilia, dai promontori delle vicine montagne, al mare di Mondello ed ancora all’Etna, Salina e spazi infiniti. Un susseguirsi di immagini in luoghi che la natura ci ha regalato accompagnati dalla musica, dalle note di solo piano composte da Urso in Restless Time.

Una dedica speciale quella che il Maestro ha voluto regalare alla comunità con l’aerial drone video shooting di Nicolò Piccione ed il video editing dello stesso Urso e di Francesca Pagano.

In questo periodo in cui il tempo è come se fosse sospeso a causa della pandemia, la vita e la musica si uniscono scandendo, giorno dopo giorno, il momento della creatività, se è vero che quest’anno ci ha segnato anche interiormente, è anche vero che la musica non si è fermata. E’ con queste riflessioni sul tempo nuovo ma anche ritrovato che il Maestro Urso si è ispirato alla sua ultima composizione Restless Time, decretando una ripartenza, un desiderio di valorizzazione dei luoghi natii, di ogni angolo da ammirare, dai colori caldi delle acque del mare ai raggi del sole che si intravedono e che accarezzano il nostro cielo, tutto questo in un piacevole susseguirsi di frame accompagnati dalla musica da ascoltare perchè alla fine noi Siciliani abbiamo un grande dono, un regalo che la natura ci ha dato in ogni angolo della nostra isola, musa ispiratrice di Restless Time.  “Comporre musica è stato per me da sempre un momento di estraneazione e riflessione – dichiara il Maestro Urso e con questo singolo ho voluto creare un gesto estetico, una trasposizione su immagini della nostra terra con la percezione personale che ho di cosa mi circonda. Semplicemente la manifestazione di uno stato emotivo. Ho cercato di trovare le note necessarie a rendere visibile, palpabile la tensione di una esecuzione, sedendomi al piano e suonando in modo estemporaneo, assecondando lo stato d’animo ed emotivo in cui mi trovo, in cui ci troviamo in questo momento per niente semplice. Uno stato emotivo del vivere in una Isola così bella, ricca di storia e cultura da togliere il fiato, una terra, per la sua vera anima, capace comunque di dare enormi stimoli, di proteggere, interagire, far crescere”.

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