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“Benedetta Economia”, si conclude a Modica il corso per docenti ed operatori sociali

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Un doppio incontro all’auditorium ‘Pietro Floridia’ di Modica a conclusione del corso di formazione per docenti degli istituti di istruzione superiore e per operatori economici e sociali e delle istituzioni impegnati sul versante dell’economia civile sul tema: ‘Benedetta economia! L’economia civile e le scuole si incontrano cercando bene comune’. Il primo momento con la presentazione della misura per i giovani “Resto al Sud”. Si tratta di un incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno. Con la legge di bilancio del 2019, com’è stato spiegato dai relatori, è stata disposta l’apertura ai liberi professionisti e l’estensione agli under 46. A relazionare sono stati Franco Portelli, docente di scienze giuridiche, Maurizio Licata, commercialista ed esperto di finanza agevolata, e Salvo Scribano, co-founder di Formability. A moderare i lavori Angelo Galanti, tutor del progetto Policoro della diocesi Noto. Sotto i vari aspetti, da quello motivazionale a quello più tecnico, la ‘misura’ è stata illustrata soprattutto ai numerosi giovani presenti in sala. A seguire il secondo momento, su ‘Etica ed economia: le questioni, le vie per lasciare l’uomo un fine’. È stato Gabriele Vaccaro, banchiere ambulante di Banca Etica per la Sicilia orientale a tenere l’incontro. “Il progetto di Banca Etica – ha spiegato – è nato da chi si poneva il problema su dove venissero investiti i propri soldi affidati alle banche, per il traffico di armi, piuttosto che in altre iniziative non accettabili sul piano etico. Anziché protestare, abbiamo voluto proporre. All’inizio sembravamo dei pazzi, ci dissero che saremmo durati qualche mese. Oggi festeggiamo vent’anni e veniamo presi come esempio, essendo la banca con indici di sofferenza più bassi”. Una Banca, quella etica, che “premia l’economia reale”, che non investe in stati come la Cina o l’Iran dove vige la pena di morte. Una banca che punta sulla “finanza etica”. Poi un invito, ribandendo il concetto che qualche giorno fa l’economista Leonardo Becchetti aveva approfondito in un incontro sempre a Modica: “Io voto col portafoglio, faccio una scelta di campo, so che il mio denaro non va in alcuni circuiti, ma in altri”. Poi ha fornito una serie di indicazioni sui prodotti offerti dalla banca. “Abbiamo vissuto non un semplice corso ma un percorso – spiega Maurilio Assenza -, che simbolicamente ci ha portati da uno sguardo dall’alto (Istituto San Benedetto) ai luoghi di riunione e confronto della città (Domus S. Petri), con una sosta a Villa Polara, luogo di ‘pensieri ed ospitalità mediterranee’. Con il sociologo Aldo Bonomi, l’assistente sociale Salvatore Rizzo, il presidente di Fondazione CON IL SUD, con Alessandra Smerilli e Leonardo Becchetti, tra i più autorevoli studiosi e promotori dell’economia civile, abbiamo vissuto momenti di condivisione con quanto di più interessante e bello si elabora e pratica per mettere al centro della comunità e dell’economia l’uomo, la sua dignità, i suoi talenti. Abbiamo respirato cultura europea e mondiale, ci siamo sprovincializzati ma abbiamo anche potuto meglio scoprire quante potenzialità ha il nostro territorio, come ancora sia possibile aprire sfide sul lavoro, per ‘restare al Sud’, contare su tessuti e valori ancora presenti.

Tre parole e un’immagine possono riassumere quanto accaduto e possono indicare la via per continuare un impegno generativo. Con-tatti: si è preso contatto con quanto di più vivo si muove nel Paese, i giovani hanno possibilità interessanti di contatto, che possono essere mediate e accompagnate dal Progetto Policoro. Pro-cessi: si sono fatti e consolidati passi, altri se ne devono ancora fare, sempre nel segno del ‘pro’ ovvero a vantaggio dell’uomo, della sua dignità, e il modo particolare del più debole, unico modo per vivere come famiglia umana. Rac-cordi: si sono trovate sintonie. Ora si continua …. con accresciuta consapevolezza e con nuovo slancio. Cosa può spingere a resistere? Come ebbe a dire anni fa il ardinale Carlo Maria Martini, tutto resiste e tutto cambia solo se abbiamo un ‘sole dentro’. E al Corso, mentre si avvertita tanta competenza, è risuonato qualcosa nel profondo che ora spinge a impegni tenaci e corali, sempre a vantaggio delle nuove generazioni”.

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