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Arte, morto Piero Guccione, fondatore del “gruppo di Scicli”. Martedì i funerali

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Piero Guccione non c’è più. E’ morto, all’età di 83 anni, il pittore ed incitore sciclitano che ha segnato la storia recente dell’arte siciliana. E’ stato tra i promotori della “scuola di Sicli”, è stato un punto di riferimento per numerosi arristi e per generazioni di giovani che si affacciavano al modo dell’arte.

Era nato a Scicli, il 5 maggio 1935: è morto all’Hospice dell’oaspedale di Modica, dove era stato ricoverato alcuni giorni fa. Già da alcuni mesi, il suo stato di salute si era aggravato.

E’ stato, per tre anni, assistente di Renato Guttuso per la cattedra di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Roma. E fu lo stesso Guttuso a lanciare il “gruppo di Scicli” parlando della vivacità culturale e della maturità artistica degli artisti dell’estremo lembo della Sicilia. Dal 1962 al 1964 ha fatto parte del gruppo Il pro e il contro, con i pittori Attardi, Calabria, Farulli, Guerreschi, Gianquinto e Vespignani e i critici d’arte Antonio Del Guercio, Dario Micacchi e Morosini. È stato anche accademico dell’Accademia delle arti del disegno. Da alcuni anni viveva nella zona di Modica.

Un documentario a lui dedicato, del regista Massimo Nunzio Nifosi, nel 2011, Piero Guccione, era stato presentato al Festival internazionale del film di Roma, al Festival del film italiano di Madrid e alla Biennale di Venezia.

La camera ardente sarà allestita martedì prossimo a palazzo Spadaro, a Scicli, dall 9 alle 18. E’ attesa la presenza di numerosi amici, esponenti del mondo dell’arte e della cultura, che desiderano rendere omaggio al grande artista sciclitano. Al termine, la cerimonia pubblica civile. La salma di Guccione sarà cremata a Messina e sepolta nel cimitero di Scicli.

 

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