Il “turismo di ritorno”, i viaggi alla ricerca delle origini di italo-discendenti

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L’assessore al Turismo della Regione Siciliana Sandro Pappalardo ha partecipato, nei giorni scorsi, a Roma ad una iniziativa del Ministero degli Affari Esteri per la promozione del turismo di “ritorno”. L’evento si è svolto alla Farnesina.

“Ho rappresentato la Regione Siciliana – spiega Pappalardo – nell’ambito di un seminario molto interessante sul turismo di ritorno. Si tratta dei viaggi verso il nostro Paese di italiani ed italo-discendenti residenti all’estero, per riscoprire origini e storie familiari, territori di provenienza, tradizioni culturali, prodotti artigianali ed eno-gastronomia. Attraverso il “turismo delle radici” ci si propone di contribuire alla crescita sostenibile delle realtà regionali. Tale modello turistico può interessare un bacino potenziale stimato tra i 60 e gli 80 milioni italo-discendenti, che intendono ristabilire un contatto con il luogo di provenienza familiare e ritrovare un sentimento di appartenenza con i luoghi di origine.Sono tantissimi i siciliani che – purtroppo – sono dovuti partire in cerca di una vita migliore e che vivendo spesso lontano non sono mai più tornati nell’isola. Già nella nostra isola è abbastanza sviluppato un turismo delle radici e siamo consci che rappresenta una straordinaria opportunità per aprire a nuovi flussi di visitatori e per valorizzare luoghi e borghi non ancora coinvolti dal turismo di massa. Questo tipo di turismo di ritorno va organizzato, fidelizzato e calibrato con offerte specifiche, contatti nei paesi di emigrazione e pacchetti pronti da offrire ai nostri emigranti. Stiamo già lavorando per cogliere questa importante occasione e lavorando a 360 gradi per lo sviluppo turistico della nostra Regione”.

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