“Landscapes”, mostra di Saverio Magistri alla galleria “Quadrifoglio” a Siracusa

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Se la tecnologia informatica modifica la nostra percezione dello spazio e del tempo, allora anche la rappresentazione pittorica della realtà ne viene influenzata. È questo l’assunto alla base della mostra “Landscapes” di Saverio Magistri, che si inaugura il 9 giugno alle ore 18 negli spazi espositivi del Quadrifoglio galleria d’arte contemporanea, a Ortigia.

Saverio Magistri (Messina, 1980) vive e lavora a Siracusa. L’artista si interroga sulle profonde trasformazioni che le tecnologie digitali stanno producendo nel nostro modo di esperire la realtà che ci circonda.

«Se la realtà – scrive – viene costruita come prodotto dell’attività umana, seguendo un processo dialettico, anche l’identità o l’immagine dell’uomo è il risultato di un processo d’interpretazione del mondo e degli altri esseri umani. In questo scambio costante tra l’identità del singolo e quella globale, la tecnologia ha un ruolo di acceleratore: smaterializzando e rimodellando il concetto stesso d’identità che sempre di più assume uno stato mutevole e aperto». «Di conseguenza – continua Magistri – è cambiato il modo di trasferire quest’esperienza nella rappresentazione pittorica. Ci arriva una tale quantità di immagini e informazioni che non riusciamo a coglierne il reale senso. Tutto questo genera la necessità di riorganizzare il presente piuttosto che progettare il futuro. In altre parole, passato e futuro sembrano intrecciarsi in un presente dilatato».

La sua pittura riflette questo modo di sentire, ricercando tecniche sperimentali per rappresentare sulla tela le nuove visioni sul mondo. «Prelevo elementi di realtà e li riattivo – spiega – cercando di fare esplodere il loro potenziale immaginifico. […]In alcuni paesaggi costruisco l’immagine attraverso la stratificazione di svariati timbri che contengono le forme di loghi e segnali stradali; la scomposizione della luce frantumata nelle infinite rifrangenze diviene contemporaneamente brusio di linguaggi e di segni. In altri paesaggi con il collage aggiungo ulteriori strati per creare forme ibride».

Il percorso espositivo comprende dodici opere in acrilico su tela e su carta con interventi di collage, di misure diverse. La mostra, a cura di Mario Cucé, resterà aperta fino al 30 giugno, tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17 alle 20.

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