Run4unity 2018, a Catania 600 ragazzi in marcia per la pace

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Circa seicento ragazzi, di varie scuole cittadine, hanno partecipato, venerdì 11 maggio, a Catania, a Run4Unity 2018, la staffetta mondiale per la pace, promossa dai Ragazzi per l’Unità, diramazione giovanile del Movimento dei Focolari.

In tanti, sono arrivati, fin dal mattino, alla Villa Bellini. Gli striscioni con i simboli della pace si sono uniti a quelli preparati, in questi giorni, dai giovani che hanno aderito al progetto Costruiamo la Pace/Let’s Build Peace”, promosso da “Elephants for Peace” e “Living Peace International” e da alcune scuole cittadine (capofila: l’istituto Italo Calvino).

Ad accogliere i ragazzi c’era Carlos Palma Lema, fondatore di Living Peace che ha presentato il progetto, diffuso ormai in tutto il mondo, del “Dado della Pace”. Era presente anche l’assessore alla Scuola di Catania, Maria Ausilia Mastrandrea. Oggi, l’iniziativa di Living Peace International coinvolge 153 paesi in tutto il mondo, con 1300 scuole, con 600.000 studenti di varie religioni, fedi e etnie, di vari ordini di scuole. Il “Dado della Pace” è stato tradotto in 25 lingue e le frasi sulla pace (tutte ispirate all’arte di amare di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari) incise nelle sei facce del dado sono tratte dal Vangelo, o dal Corano, o dalla cultura universale.

Caterina Mazzullo e Giosi Barrotta, dei Ragazzi per l’Unità di Catania, hanno presentato Run4unity ai loro coetanei. «Run4unity – ha detto Giosi Barrotta – è una grande rete di amore promossa da noi giovani e ragazzi per sostenere la pace, la fraternità. Noi ragazzi ci mettiamo in marcia, per un’ora, con una ideale “staffetta” con i ragazzi di altre nazioni, nei diversi fusi orari, per coprire tutte le 24 ore. Alla base di Run4unity, c’è la “regola d’oro”, “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te, presente nelle varie culture e nelle varie religioni». «Al termine della marcia, a mezzogiorno in punto – aggiunge Caterina Mazzullo – ci siamo fermati a piazza Università per il time-out, un “minuto di silenzio”, o di preghiera, per la pace. Noi Ragazzi per l’Unità abbiamo lanciato questa iniziativa tanti anni fa e continuiamo a viverla anche oggi. Nel mondo c’è un grande bisogno di pace. Noi giovani vogliamo costruire la pace, anche attraverso momenti come questo».

La Run4unity di Catania ha concluso Costruiamo la Pace/Let’s Build Peace”: per una settimana, varie iniziative si sono susseguite nella città, nei comuni vicini. Il momento iniziale è stato l’inaugurazione del “Dado della Pace” al Parco Gioeni: sono seguiti convegni, iniziative nelle scuole, estemporanee di pittura, concerti fino al momento conclusivo di ieri mattino.

«Sono stati giorni intensi e ricchi di incontri, di dialogo, di condivisione tra molte scuole – ha detto Carlos Palma Lema – in un clima di grande fraternità e di pace. Ho sentito ancora più forte l’alta vocazione di Catania ad essere un segno tangibile di pace per tutto il mondo circostante e per quello più largo. Le molte centinaia di disegni di elefanti arrivati da bambini e ragazzi di ogni angolo del pianeta, presentato come un simbolo di pace, testimoniano e pre-annunciano Catania come “Città della Pace”! Questi giorni hanno creato una nuova pagina per molte scuole che ormai hanno scelto l’educazione alla pace come loro cammino e loro identità educativa».

Salvo Impellizzeri, preside dell’Istituto “Italo Calvino”, che ha promosso il progetto, ha aggiunto: «Il messaggio che la manifestazione “Costruiamo la pace” ha voluto affermare è che di pace abbiamo bisogno per vivere in armonia, ma proprio per questo la dobbiamo cercare e praticare. Il “Dado della Pace”, nella sua semplicità, è uno strumento efficace ed immediato perché ci fa riflettere su quali siano i comportamenti più idonei per vivere la pace. La scuola ha il compito di educare le nuove generazioni e questa settimana ha dimostrato che ce la può fare con l’impegno quotidiano di tutti».

«Volevamo far conoscere a tanti l’esperienza di Carlos Palma, fondatore del progetto Living Peace – ha detto Grace Martines, del Movimento dei Focolari di Catania – Per me, che da qualche anno vivo e sperimento la metodologia del Dado della Pace, è stata un’occasione per ridare speranza e coraggio a tanti, giovani e meno giovani, per comprendere tutti insieme che la Pace si costruisce partendo da sè. Abbiamo assunto come simbolo l’elefante, emblema dell‘associazione”Elephants for Peace”. L’elefante, considerato in assoluto l’animale più pacifico, dipinto dai ragazzi  in diverse  estemporanee di pittura, ha permesso alle persone coinvolte di  prendere coscienza del fatto che la forza del cambiamento sta nei nostri cuori. Il nostro auspicio è che tutto questo possa continuare e avere radici profonde in Catania, città della pace, come ci ha proposto Carlos Palma».

All’iniziativa Costruiamo la Pace/Let’s Build Peace” hanno collaborato dodici scuole di Catania e dei comuni vicini, oltre ad AMU (Azione per un Mondo Unito), Umanità Nuova, Ragazzi per l’Unità/Teens 4 Unity,  Manitese, Polena, Cinestar, coro interscolastico “Vincenzo Bellini” ed ha il patrocinio del comune di Catania. Hanno aderito e partecipato le scuole: Italo Calvino, Galileo Galilei, Istituto Padre Santo Di Guardo / Salvatore Quasimodo, Giuseppe Parini, Enrico Fermi / Filippo Eredia, Agatino Malerba, Giuseppe De Felice Giuffrida / Olivetti di Catania, l’Istituto Aereonautico Arturo Ferrarin di Catania, l’Istituto Leonardo da Vinci di Mascalucia e Istituto Leonardo Sciascia di Misterbianco.

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