Catania, nominati i 45 “Giovani Ambasciatori di Pace”

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Run4unity 2018: la staffetta mondiale per la pace fa tappa a Catania. Dalle 11 alle 12, in tutto il mondo, nei diversi fusi orari, migliaia di giovani, correranno uniti nei diversi luoghi del pianeta per stendere simbolicamente sul mondo un arcobaleno di pace.

A Catania, l’appuntamento è l’11 maggio, alle 9, alla Villa Bellini. Sarà la tappa conclusiva della manifestazione “Costruiamo la Pace/Let’s Build Peace”, organizzata da alcune scuole di Catania e dal Movimento dei Focolari. Run4unity è promossa dai Ragazzi per l’Unità del Movimento dei Focolari. Come ogni anno, durante la Settimana Mondo Unito, all’inizio di maggio, il testimone attraverserà idealmente il pianeta toccando varie città, con numerose iniziative ed eventi culturali, sportivi e artistici. Nelle edizioni precedenti più di 100.000 ragazzi, hanno aderito e partecipato. “Run4unity vive la “regola d’oro: “Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te”. È un principio presente in quasi tutte le culture e religioni.

Intanto, nei giorni scorsi, sono proseguite le iniziative della intensa settimana di appuntamenti, organizzati nell’ambito di Costruiamo la Pace/ Let’s Build Peace”. La manifestazione ha portato a Catania l’esperienza di Living Peace International, fondata dall’insegnante uruguaiano Carlos Palma, che ha promosso in tutto il mondo varie iniziative di pace, partendo dai luoghi di guerra del Medio Oriente (Gerusalemme, Turchia, Iraq, Egitto dove egli ha vissuto), “Elephant for Peace”, che vede protagonisti vari artisti impegnati per la pace. e che è stata promossa da Rose Marie Gnausch, tedesca vissuta nella Berlino del “muro”.  Diverse scuole catanesi, insieme all’Istituto “Italo Calvino”, hanno organizzato i vari momenti e proposto la linea pedagogico – culturale della manifestazione.

Il 7 maggio, dopo l’inaugurazione del “Dado della Pace”, al Parco Gioeni, si è svolto, presso l’Istituto Galileo Galilei, il convegno internazionale “Educare alla pace in un mondo globalizzato”. Ad accogliere gli ospiti è stata la dirigente, Gabriella Chisari, insieme all’assessore alla Scuola di Catania, Maria Ausilia Mastrandrea. Il dirigente scolastico Salvatore Impellizzeri, della scuola Italo Calvino, ha introdotto gli interventi dei docenti universitari Maria S. Tomarchio, Santo Di Nuovo e Anna Maria Leonora, che ha spiegato il “valore sociologico della pace”. L’astronomo Daniele Spadaro ha spiegato come molti conflitti nascano dalle trasformazioni dell’ambiente (es. la siccità in Siria del 2009 e il prosciugamento del lago Ciad, in Africa sahariana,  che ha costretto molti popoli a spostarsi. Rose Marie Gnausch e Carlos Palma Lema hanno raccontato la loro esperienza di vita. «A Gerusalemme sono stato ferito da una bomba, un bambino è morto tra le mie braccia – ha detto Carlos Palma – mi sono chiesto cosa potessi fare. Sei anni fa, nella scuola dove insegnavo, in Egitto, insieme ai miei alunni, abbiamo preso in mano il “Dado dell’amore”, realizzato dai Ragazzi del Movimento dei Focolari e lo abbiamo trasformato nel Dado della Pace. Ogni mattina, lo lanciavamo e ci impegnavamo a vivere ciò che il dado ci proponeva. A poco a poco altre scuole hanno cominciato a fare lo stesso. Ora, il progetto del dado della pace è stato presentato anche alle Nazioni Unite e all’Unione Europea». «Sono cresciuta accanto al “Muro di Berlino” – ha detto Rose Marie Gnausch – che è crollato in una sola notte. Da lì è nato l’impegno per la pace e per far crollare i muri della guerra. Abbiamo scelto come simbolo l’elefante, che è un animale “pacifico” che vive molto bene la relazione con gli altri animali e con l’uomo».

Al termine, si è svolta la cerimonia di nomina dei giovani “Ambasciatori di pace”: 45 ragazzi, di varie scuole di Catania, hanno ricevuto l’attestato di nomina da parte di madame Gabrielle Simond, presidente del circolo universale degli “Ambasciatori di Pace” di Francia e Svizzera. L’iniziativa è stata promossa insieme a Living Peace International. «Adesso siete dei “Nuovi Giovani Ambasciatori di Pace” – ha detto Gabrielle Simond – Questo nuovo soffio di speranza ravviverà in voi la fiamma dell’Amore per rischiarare tutto ciò che vi circonda! La pace è molto importante e voi dovete costantemente vegliare che essa splenda come un sole sul cammino della vostra vita».

Nei giorni successivi Let’s Build Peace ha fatto tappa in varie scuole della città, dove è stato presentato il progetto e dove si sono svolte le “estemporanee” di pittura, organizzate da “Elephant for Peace”. Mercoledì sera, al Cortile Platamone, il “Concerti per la pace”, con il coro interscolastico Vincenzo Bellini, diretto da Daniela Giambra, il gruppo musicale “Quelli che non” (tributo Fabrizio De André), la “Link Young Orchestra”.

Questa mattina, la manifestazione si è trasferita presso “I Portali” di San Giovanni La Punta dove si è svolta la cerimonia conclusiva del concorso nazionale “Piccoli Registi cercasi .. per la legalità”: varie scuole hanno prodotto alcuni spot per la Pace. Il Gran Premio della Giuria è andato all’Istituto Marconi di Catania, con “Nessuna guerra porterà mai la pace”. Nella graduatoria, primo premio per l’Istituto Anzio Terzo di Roma con “Appello”, al secondo posto l’Istituto Ferraris di San Giovanni La Punta, con “Circle” e al terzo posto l’Istituto Carducci di Catania con “Mafihack”. La giuria ha attributo due menzioni d’onore all’Istituto Sturzo di Trapani con “Facciamo squadra contro la guerra” ed all’Istituto Cielo D’Alcamo con “Bung bung bang bang”.

Molto apprezzata anche la mostradei lavori di disegni e opere artistiche, giunti da scuole di varie nazioni del mondo (Spagna, Giappone, Stati Uniti, America Latina, eccetera), ospitata al Castello di Leucatia. La mostra, curata ed allestita dalla docente Anna Benintende della scuola “Italo Calvino”, si concluderà venerdì 11 maggio.

L’iniziativa “Costruiamo la Pace/Let’s Build Peace”è stata sostenuta dalla comunità Movimento dei Focolari di Catania che da anni vive in prima linea l’impegno per una cultura della pace e per la fraternità universale.

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