Ebrei, cristiani e musulmani figli di Abramo, riscoprire la fratellanza. Convegno a Ragusa

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Riprendono a Ragusa le tavole rotonde dedicate al dialogo interreligioso tra illustri esponenti del mondo ebraico, cristiano e islamico, che amano riconoscersi figli del comune padre Abramo:

“Ebrei, cristiani e musulmani figli di Abramo. Riscoprire la fratellanza fra i monoteismi abramici” è il titolo della prestigiosa iniziativa promossa dalla Cattedra di “Dialogo tra le culture” e gli Uffici ecumenismo e dialogo e per la cultura della Diocesi di Ragusa, che giunge così alla sua seconda tappa dedicata al tema del sacrificio di Isacco. L’appuntamento è a Ragusa nel salone della Chiesa “S. Giuseppe Artigiano”, venerdì 20 e sabato 21 aprile alle ore 19.30.

Ad imbattersi in questa esperienza di conoscenza rispettosa e reciproco ascolto saranno tre ospiti provenienti da tre diverse tradizioni religiose in dialogo con un filosofo, idealmente rappresentante della ragione umana. Per il mondo ebraico, esporrà la professoressa Elena Lea Bartolini, nota teologa e docente di Ermeneutica giudaica presso l’Università di Milano Bicocca e la Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, da un decennio collaboratrice e frequente ospite della Cattedra. In rappresentanza della compagine cattolica, don Gianni Colzani, docente di teologia della missione presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma. A dar voce alla tradizione islamica, invece, il noto imam di Trieste, Nader Akkad, originario di Aleppo, ingegnere e ricercatore all’Ictp di Miramare. Loro interlocutore sarà Vincenzo Rosito, docente di filosofia teoretica presso la Pontificia Facoltà Teologica “S. Bonaventura” di Roma, con un corso il cui titolo è eloquente dello spirito che anima la presente iniziativa: “il lògos che si fa dialogo nella ricerca della verità”.

Scopo di tali incontri è infatti quello di approfondire la ricerca della verità a partire dai fondamenti della propria identità religiosa, nell’alveo di un dialogo attento con le altre religioni il cui esito è difficilmente prevedibile. Oltre agli aspetti prettamente religiosi della figura in esame, verranno sviluppati temi inerenti all’attualità, in un serrato confronto tra il dato “rivelato” e la riflessione razionale. Un ulteriore aspetto innovativo sta nella struttura delle due serate: di ascolto la prima, di confronto con intervento dei partecipanti la seconda.

 

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