Rassegna cinematografica “Orizzonti”: a Ragusa il film “Il Cliente”

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Continua con il film “Il Cliente”  il percorso cinematografico d’autore “Orizzonti”, organizzato dall’Ufficio Cultura della Diocesi di Ragusa, in collaborazione con gli Uffici diocesani Comunicazioni sociali, Pastorale giovanile e Pastorale familiare. L’appuntamento è per lunedì 12 febbraio alle ore 19.30 presso il cinema Lumière di Ragusa.

Quest’anno continua ad essere approfondito il tema del percorso è Accompagnare, Discernere e Integrare la fragilità delle famiglie, invito tratto dall’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” di Papa Francesco che l’equipe dell’Ufficio ha voluto cogliere, per l’anno pastorale 2017-18, al fine di suscitare confronti e condivisioni sulle relazioni umane sotto tutti gli aspetti, dalla dimensione affettiva a quella sociale, da quella interiore a quella morale, promuovendo nuovi possibili stili di vita. La ricerca della pace e del perdono, del senso dell’accoglienza incondizionata, del progetto condiviso, stanno infatti alla base di valori familiari; i quali spesso, messi continuamente alla prova, vengono travisati da una certa “modernità” e talvolta calpestati dalla scelta di azioni più comode e dispersive. Particolare attenzione verrà posta al mondo giovanile, con le sue risorse e i suoi punti critici.

Il film. Emad e Rana sono due coniugi costretti ad abbandonare il proprio appartamento a causa di un cedimento strutturale dell’edificio. Si trovano così a dover cercare una nuova abitazione e vengono aiutati nella ricerca da un collega della compagnia teatrale in cui i due recitano da protagonisti di “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller. La nuova casa era abitata da una donna di non buona reputazione e un giorno Rana, essendo sola, apre la porta (convinta che si tratti del marito) a uno dei clienti della donna il quale la aggredisce. Da quel momento per Emad inizia una ricerca dell’uomo in cui non vuole coinvolgere la polizia.

La proiezione è preceduta da una presentazione per meglio entrare nel linguaggio cinematografico e nei contenuti che verranno condivisi al termine della proiezione, come stile dell’Ufficio, con interventi da parte di esperti per discutere sugli elementi della tragedia greca, sugli archetipi junghiani e sugli aspetti più cinematografici, da quanti, giovani e adulti, vogliano esprimere liberamente proprie riflessioni, questioni ed esperienze.

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