Le “Ntuppatedde”: a Catania rivive un’antica tradizione nella festa di Sant’Agata

0

Un’usanza dimenticata, antichissima e affascinante. Una tradizione che è tornata a vivere. E’ quella delle “ntuppatedde”, in uso a Catania durante la festa di Sant’Agata fino al diciannovesimo secolo. Pare che l’ultima volta il rito delle “ntuppatedde” sia stato celebrato fino al 1868.

La tradizione è stata ripresa nel 2013 su iniziativa dell’artista Elena Rosa. Per cinque anni, è stata rièresa l’antica tradizione che vede delle ragazze biancovestite che danzano per la città il 3 febbraio, nel giorno che precede la grande kermesse della festa di Sant’Agata. Le ragazze portano con se dei garofani rossi e la loro presenza viene avvistata durante la processione delle Candelore e del carro del Senato.

La presenza delle ntupatedde (dette così perchè le ragazze sono velate, anche se perfettamente visibili) desta curiosità e, in pochi anni, sta diventando una delle piccole tradizioni folkloristiche della festa patronale. Una tradizione antichissima rivisitata in chiave moderna.

 

Share.

About Author

Giornalista, laureata in Scienze Politiche, indirizzo storico-politico, collabora con il Giornale di Sicilia, agenzia Ansa, con la trasmissione Rai "UnoMattina - Storie Vere", con la rivista “Città Nuova”, il quotidiano on line Siciliainternazionale, il mensile “Agrisicilia”. Precedentemente, ha lavorato nelle emittenti televisive Telecittà Val d’Ippari, e20sicilia e Videouno, ha collaborato con il quotidiano on line “Il Giornale di Ragusa”, con il settimanale “Centonove”, con i quindicinali “Insieme” e “La Città”. Ha insegnato lingua italiana nella “Santa Maria Goretti Secondary School” di Tarxien (Malta). Nel 2009 ha ricevuto il “Premio giornalistico Angelo Campo”, assegnato dal Panathlon Club di Ragusa e dalla Provincia Regionale di Ragusa.

Comments are closed.