FestiWall2017, il festival di arte urbana a Ragusa con Guido Van Helten

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È giunta al termine la terza edizione di FestiWall, che quest’anno ha scelto di trasformare il centro storico di Ragusa in un museo a cielo aperto, con la chiusura dell’ultimo muro firmato dall’artista australiano Guido Van Helten dal titolo “L’attesa”.
Come afferma l’artista: «L’opera si trova nel quartiere conosciuto come ‘Marsala’, sul retro del Liceo Umberto I. L’energia di questo luogo appartiene a diverse generazioni ed è radicata nella vita della città, il Marsala è il posto dove gli adolescenti si incontrano quotidianamente per suonare, parlare e passare il tempo. Come uno dei ragazzi mi ha detto “questo è l’unico posto a Ragusa dove possiamo incontrarci e stare insieme”. Il lavoro, che ho intitolato “L’attesa” è una riflessione sulle emozioni tipiche di questo periodo della vita, sulla crescita, sulle scoperte e sull’amore».

«Non possiamo che essere soddisfatti della terza edizione di FestiWall – afferma il Vicesindaco Massimo Iannucci – grazie all’attento lavoro dell’ass. culturale Pandora, anche quest’anno Ragusa ha potuto ammirare 6 grandi artisti internazionali a lavoro su altrettante facciate del centro storico. A questi ultimi va il plauso e il ringraziamento per aver donato alla cittadinanza questi tesori che possono rappresentare un’attrazione in più per i numerosi turisti che già scelgono Ragusa come meta».

Pochi giorni fa il duo catanese GUE, che ha reso omaggio al paesaggio ibleo con “Border”, facciata che cade a strapiombo sulla valle in via Addolorata, strada che unisce il centro storico della città a Ragusa Ibla.
«Il progetto pensato per FestiWall – dichiarano gli artisti – fa parte di un percorso di evoluzione del nostro codice espressivo: dopo aver dipinto scene astratte con dei personaggi immaginari, abbiamo iniziato a destrutturare queste figure creando un sistema di intersezioni di piani e linee morbide ». “Border” è «Quel filo sottile che lega l’uomo al paesaggio, in un gioco di stratificazioni e scambi fra l’ingegno, la tecnica e il lento procedere del tempo, sviluppa una cartografia specifica del limite variabile della città e del suo prolungamento nel territorio».

I primi a chiudere i muri di FestiWall 2017 sono stati lo spagnolo Sebas Velasco, il francese Zoerism e il russo Marat Morik.

Questa edizione è stata anticipata da un’anteprima lo scorso 5 agosto: l’artista spagnolo Dulk ha realizzato un murale a Marina di Ragusa, presso Piazza Torre

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