Le opportunità di business in Bulgaria: convegno a Ragusa

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La Bulgaria rappresenta un mercato importante per l’Italia, sia in termini di sbocco del Made in Italy che nel campo degli investimenti. L’Italia è, infatti, dopo la Germania, il secondo partner commerciale della Bulgaria. Sono principalmente esportati tessili, macchinari ed apparecchiature elettriche mentre sono importate materie prime del settore metallico. La presenza italiana in Bulgaria è altrettanto significativa. E’ articolata sui settori tradizionali: meccanica, agroalimentare, servizi bancari, infrastrutture, energia, distruzione gas. Tuttavia cominciano ad interessare anche aree ad alto contenuto innovativo (energie rinnovabili). Ecco perché la Cna territoriale di Ragusa ha promosso per giovedì 28 settembre, nella sede di via Psaumida, una “Country presentation” avente ad oggetto proprio la Bulgaria. L’appuntamento prenderà il via alle 17,30. Dopo i saluti istituzionali, è prevista la relazione di Giuseppe Giorgianni, esperto in internazionalizzazione delle imprese, strategy advisor e business developer, con esperienze in Paesi quali Malta, Belgio, Moldavia, Tunisia, Libia e naturalmente Bulgaria, che parlerà del tema “Fare business in Bulgaria: il quadro generale”. Alle 17,50 interverrà Stefan Todorov, esperto in internazionalizzazione e gestione d’impresa di una delle più importanti società di consulenza aziendale in Bulgaria (Global business group), che parlerà di “Vantaggi e ostacoli per gli investimenti in Bulgaria nel settore agricolo e agroalimentare”. Quindi interverrà il console onorario d’Italia per le regioni di Plovdiv, Giuseppe De Francesco, che invece si soffermerà sulle “Opportunità derivanti dai fondi europei a sostegno dell’imprenditoria operante in Bulgaria”. Seguirà una sessione di domande e risposte mentre alle 18,30 prenderanno il via gli incontri “B2B”. “Con questa iniziativa – sottolinea Maurizio Scalone, vicepresidente della Cna territoriale di Ragusa delegato per l’internazionalizzazione – intendiamo fornire alle imprese della nostra realtà, potenzialmente interessate ad operare nel Paese in questione, importanti informazioni sulle priorità settoriali di investimento, sulle politiche industriali, commerciali, sui sistemi fiscali e sulle opportunità di finanziamento inerenti i fondi europei”.

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