Daniela Patricola: “Vi racconto il Gyrotonic: il corpo è lo strumento ritmico della danza”

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Daniela Patricola, tu sei una performer, una danzatrice e soprattutto una Trainer di Gyrotonic presso il tuo studio spaziOrtigia a Siracusa. Per chi non conosce bene questa disciplina, potresti spiegare che cosa si intende con la parola “Gyrotonic”?

Il termine “Gyrotonic” mette insieme due parole: “giro”, che significa movimento circolare, e “tonic”, con cui si intende suono, vibrazione. I movimenti del Gyrotonic hanno un’estensione tale da far sì che il corpo produca un suono, o meglio una vibrazione, ovviamente in modo del tutto soggettivo, cioè in relazione a chi pratica questa disciplina. Possiamo quindi considerare gli esercizi del Gyrotonic come una danza, in cui il corpo, grazie a una corretta respirazione ritmico-melodica, funge da strumento, al fine di migliorare la capacità funzionale del corpo rendendolo armonioso, flessibile e forte.

Quali sessioni o step prevede un corso di Gyrotonic?

Premetto che un Trainer, oltre ad essere un bravo professionista, dovrebbe proporsi in maniera paziente, attenta e accogliente, ovvero predisposto all’ascolto dei bisogni psico-fisici. Non è un caso che le prime sessioni di Gyrotonic siano dedicate a un lavoro di osservazione della postura, del controllo del respiro, della reattività fisica dell’allievo; successivamente si iniziano a svolgere esercizi sulla respirazione e, attraverso un’adeguata attrezzatura, sulla libertà di movimento delle articolazioni, dei muscoli e dei legamenti, che consentono di liberare i passaggi energetici del corpo. Dopo qualche lezione, si utilizza un metodo di allenamento ad hoc, mirato ai bisogni individuali di chi ha intrapreso un percorso di Gyrotonic graduale e mirato alle proprie esigenze.

A questo punto nasce spontanea una curiosità: per chi è più indicata la pratica del Gyrotonic?

Il Gyrotonic è per tutti. C’è da dire che nasce come disciplina riabilitativa rivolta a danzatori e ad atleti che vogliono migliorare le loro prestazioni fisiche. Infatti, spesso i danzatori soffrono di scoliosi a causa dell’esasperazione quotidiana del movimento. Il Gyrotonic abbraccia una fascia di età piuttosto ampia: dagli otto-dieci anni fino a un’età avanzata. Per chi non ha particolari disagi ma non svolge attività fisica da parecchio tempo, questa disciplina interviene sulla mobilità, allentando la rigidità del proprio corpo, ammorbidendo e tonicizzando la struttura fisica per mezzo di moduli di esercizi, tipici del Gyrotonic. E ancora: è indicato per le donne in stato di gravidanza, sia in fase di preparto perché interagisce con il riassestamento della colonna vertebrale, sia in fase di postparto poiché riabilita la postura del bacino e consente un adeguato ritorno della forma fisica. Tuttavia, nei casi che necessitano di un intervento più ottimale, il Gyrotonic aiuta a risolvere i problemi cervicali, lombari, articolari, ed è anche una ginnastica riabilitativa post-operatoria; crea, inoltre, una maggiore stimolazione cardio-vascolare, migliora la circolazione, corregge la postura e aiuta la coordinazione neuromuscolare. Il Gyrotonic consente nel tempo e praticandolo con frequenza e continuità di superare i propri limiti, e il profondo legame tra corpo e mente permette di rigenerarsi, rilasciando una sensazione di immediato benessere da subito. Si può scegliere, sia come sistema di allenamento unico, oppure in abbinamento ad un’altra disciplina. Infine, il fatto che gli allungamenti e la circolarità abituano la persona a riacquistare una dinamicità naturale del proprio corpo, fa sì che questa pratica consenta di prevenire piccoli traumi da stress e infortuni di vario tipo. Il Gyrotonic è una ginnastica intelligente perché attraverso il movimento pluridirezionale e di espansione, l’educazione alla respirazione, l’intesa connessione psico-fisica, la potenza e la flessibilità muscolare e articolare, si utilizza il minimo sforzo per raggiungere risultati importanti e significativi in tempi anche brevi.

D.F.

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About Author

Giornalista, laureata in Scienze Politiche, indirizzo storico-politico, collabora con il Giornale di Sicilia, agenzia Ansa, con la trasmissione Rai "UnoMattina - Storie Vere", con la rivista “Città Nuova”, il quotidiano on line Siciliainternazionale, il mensile “Agrisicilia”. Precedentemente, ha lavorato nelle emittenti televisive Telecittà Val d’Ippari, e20sicilia e Videouno, ha collaborato con il quotidiano on line “Il Giornale di Ragusa”, con il settimanale “Centonove”, con i quindicinali “Insieme” e “La Città”. Ha insegnato lingua italiana nella “Santa Maria Goretti Secondary School” di Tarxien (Malta). Nel 2009 ha ricevuto il “Premio giornalistico Angelo Campo”, assegnato dal Panathlon Club di Ragusa e dalla Provincia Regionale di Ragusa.

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