“La Porta dei Sacerdoti”: a Siracusa, la mostra laboratorio dei sarcofagi dell’antico Egitto

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Sei sarcofagi dell’antico Egitto, provenienti dal nascondiglio di Deir el Bahari, a Siracusa. Per sei mesi, saranno esposti alla Galleria Montevergini (via Santa Lucia). Una mostra unica nel suo genere, organizzata in occasione dei 2750 anni della fondazione della città. Nella sala della Galleria Montevergini, infatti, non si potranno ammirare solo i sarcofagi, ma si potranno seguire, in diretta, le fasi del restauro, affidati all’Istituto Europeo del Restauro di Ischia.

I reperti provengono dalla Collezione Egizia del Musées Royaux d’Art et d’Histoire di Bruxelles. I restauri sono stati affidati al prestigioso istituto di restauro di Ischia che ha deciso di portarli proprio a Siracusa. Il restauro, quindi, non viene eseguito a Bruxelles e nemmeno nella città di Ischia, sede della scuola, ma a Siracusa: un modo per onorare una città e la sua storia millenaria e soprattutto per proporre al pubblico, ed anche ai numerosi turisti, quei reperti unici nel loro genere.

I reperti risalgono al periodo della XXI Dinastia (1070-900 avanti Cristo). Provengono dal Secondo Nascondiglio di Deir el Bahari: qui vennero ritrovati 450 sarcofagi di sacerdoti e faraoni egiziani. Vennero probabilmente nascosti in una grande grotta per evitare che esse potessero essere violate in un periodo contrassegnato da violente guerre. Il nascondiglio viene chiamato anche “Bab el Gasus” che significa “La Porta dei Sacerdoti”. Il nome della mostra è mutuato proprio da questo.

A coordinare le attività di cinque giovani restauratori (provenienti da Taiwan, India, Inghilterra, Spagna, Bulgaria) è il direttore dell’Istituto Europeo del Restauro di ischia, Teodoro Auricchio.

I visitatori potranno ammirare i preziosi e antichissimi sarcofagi egizi, ma potranno soprattutto – ed è un’occasione assolutamente unica – seguire i restauri in diretta. Nella grande sala della Galleria, una grande vetrata divide lo spazio destinato ai visitatori dall’area dove sono sistemati e sarcofagi e dove si eseguono i restauri. Uno dei restauratori spiega ai visitatori le varie fasi.

Un’eventualità assolutamente unica. Teodoro Auricchio spiega così la sua scelta. “Abbiamo scelto Siracusa per onorfare questa città per i 2750 anni della fondazione, coscienti di poter portare qui un evento assolutamente unico. I sarcofagi raccontano un pezzo importante della storia dell’Egitto, conosciamo la loro arte ma anche gli usi e i costumi legati alla vita del tempo. Poter eseguire i restauri e raccontarli ai visitatori è un’opportunità importante. E per noi, la possibilità di raccontare la nostra storia ed il nostro lavoro anche in Sicilia, dove siamo stati più volte e dove abbiamo eseguito lavori importanti, soprattutto nelle chiese del ragusano”.
“Lo scopo – spiegano ancora gli organizzatori – 
è di dar vita al moderno concetto di “fruizione educativa” dello spazio espositivo-museale concepito come momento interattivo tra l’opera e il fruitore, facendo conoscere al pubblico l’intenso lavoro conservativo ed interdisciplinare che si cela alle spalle di un bene esposto e suscitando nel visitatore una attenzione più attiva, suggestiva ed accattivante”.
Alla mostra, si sono recate anche alcune scolaresche. “A loro – spiega Auricchio – dedichiamo un’attenzione particolare. I bambini sono attentissimi a seguire e comprendono anche ciò che potrebbe sembrare fuori dalla loro portata. Talvolta diamo loro un piccolo camice per far vivere, per qualche momento, l’emozione di essere anche loro al fianco dei restauratori”.

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Giornalista, laureata in Scienze Politiche, indirizzo storico-politico, collabora con il Giornale di Sicilia, agenzia Ansa, con la trasmissione Rai "UnoMattina - Storie Vere", con la rivista “Città Nuova”, il quotidiano on line Siciliainternazionale, il mensile “Agrisicilia”. Precedentemente, ha lavorato nelle emittenti televisive Telecittà Val d’Ippari, e20sicilia e Videouno, ha collaborato con il quotidiano on line “Il Giornale di Ragusa”, con il settimanale “Centonove”, con i quindicinali “Insieme” e “La Città”. Ha insegnato lingua italiana nella “Santa Maria Goretti Secondary School” di Tarxien (Malta). Nel 2009 ha ricevuto il “Premio giornalistico Angelo Campo”, assegnato dal Panathlon Club di Ragusa e dalla Provincia Regionale di Ragusa.

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